Fini:"Mi attiverò per risolvere la vertenza Eutelia"

GIANFRANCO FINI

Il presidente della Camera riceve una delegazione di lavoratori: "Auspico una soluzione positiva". Il Pd: il governo rispetti l'impegno di convocare il tavolo di trattativa"

di Federica Meta
Gianfranco Fini "nei limiti delle attribuzioni istituzionali spettanti alla presidenza della Camera, si attiverà presso il Governo
affinché, dopo il commissariamento di Eutelia già deciso dalla magistratura, venga quanto prima individuata una soluzione positiva a tale vertenza". Lo precisa un comunicato in cui si rende noto che il presidente della Camera ha ricevuto oggi a Montecitorio una delegazione di lavoratori della Eutelia Information Technology, che sta manifestando da questa mattina in Piazza Montecitorio.

"La delegazione - informa la nota  - ha chiesto al presidente della Camera di sensibilizzare il Governo per la riattivazione del Tavolo di crisi presso la presidenza del Consiglio. Fini ha espresso la propria solidarietà e ha auspicato che il lavoratore dell'azienda, attualmente impegnato in uno sciopero della fame da tre giorni, desista immediatamente da tale forma di protesta".

Il governo sulla vicenda  "è intenzione del Governo avviare, successivamente alla pronuncia dell'autorità giudiziaria, ogni possibile attività di sostegno che possa ridurre la situazione di grave disagio in cui versano i lavoratori''. Lo ha assicurato nell'Aula della Camera il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Aldo Brancher, rispondendo ad una interpellanza urgente del Pd.  ''Le possibili iniziative future - ha spiegato Brancher - saranno definite sulla base della decisione che la magistratura assumerà e che potrebbe sostanziarsi nell'ammissione di Eutelia alla procedura di amministrazione straordinaria ex legge Prodi, per dare continuià all'azienda, ovvero nel caso fosse deciso di dichiararne il fallimento''.

L'opposizione, per bocca del Pd, chiede che governo rispetti l'impegno di convocare il tavolo sulla ex Eutelia.  ''Questi lavoratori non lasceranno il loro presidio - ha risposto a Brancher, il deputato Pd, Cesare Damiano, riferendosi alla manifestazione in corso davanti a Montecitorio - non si accontenteranno di quello che lei ci ha raccontato. Ma lei immagini: noi torniamo da questi lavoratori per dire cosa? Che il Governo ci ha illustrato una situazione? Che il Governo non ha nessuna intenzione, se non dopo che la via giudiziaria abbia concluso il suo iter, di prendere in considerazione la possibilità di un incontro?''.

''Abbiamo formulato una domanda - ha aggiunto l'ex ministro del lavoro - alla quale non abbiamo avuto risposta. Tutto questo
discorso è per dire che vogliamo una data per l'incontro presso la Presidenza del Consiglio. Questo è il senso della nostra
richiesta e della nostra interpellanza urgente''.

''Vogliamo una data e chiediamo, a nome del Partito Democratico - ha concluso Damiano - che il Governo si esprima su questo
punto: la data di un incontro con i lavoratori e le organizzazioni sindacali presso la Presidenza del Consiglio. Dovete onorare gli impegni che avete preso con questi lavoratori''.

17 Giugno 2010