Il Vaticano passa a Vodafone: via alla "rivoluzione" mobile

CONTRATTI

Stanotte circa 1.800 utenze dirottate sulla rete dell'operatore britannico. Nel contratto triennale anche più di 180 schede per BlackBerry aziendali e 120 chiavette per i computer portatili

di Margherita Amore
Il Vaticano passa a Vodafone. Il cambio di operatore mobile (da Tim a Vodafone) è previsto nella notte tra il 21 e il 22 giugno, a seguito dell'accordo siglato il 14 maggio scorso tra il Governatorato dello Stato della città del Vaticano e l'associata italiana della compagnia britannica. Lo ha rivelato p. Fernando Vergez Alzaga, responsabile della direzione delle telecomunicazioni del Governatorato, in un’intervista all'Osservatore Romano.

Il passaggio riguarderà circa 1800 utenze, oltre a 180 schede per BlackBerry aziendali e 120 chiavette per i computer portatili.
Una vera e propria rivoluzione che interesserà non solo le utenze private, ma soprattutto i numeri di servizio usati dai vari enti vaticani (dicasteri, tribunali, Governatorato, Santa Sede, Amministrazione del patrimonio). Con l’occasione si è provveduto anche all’aggiornamento del database del Vaticano.

“Nei giorni scorsi - spiega al quotidiano pontificio p. Vergez - abbiamo sostituito tutte le sim card, ma i vecchi numeri in funzione non cambieranno, restano gli stessi. Cambia soltanto il cosiddetto numero breve, utilizzato per le chiamate ai cellulari della rete vaticana, ma solo nella prima cifra, per una questione di codici di operatori, che per Tim era 8 e per Vodafone sarà 6. Il numero 910 per le chiamate da telefono fisso verso mobile della rete vaticana resta attivo”.

Vodafone si è aggiudicata la gara indetta dal Governatorato, con il quale ha stipulato un contratto triennale, in virtù della sua capillare presenza internazionale e degli elevati standard di servizio garantiti. Solo pochi giorni prima, la Santa Sede aveva raggiunto con Telecom Italia un accordo per la nuova infrastruttura di comunicazione integrata, ovvero l'insieme di cablaggi, apparecchiature di rete e sistemi per la telefonia, destinati a formare la spina dorsale di comunicazione dello Stato.

21 Giugno 2010