Napolitano bacchetta Bernabè: 500 centrali chiuse senza preavviso

RETE SATURA

Scarsa trasparenza, mancato preavviso, assenza di puntuale indicazione sulla saturazione delle Dslam: l'Organo di vigilanza presieduto da Giulio Napolitano, dà 30 giorni di tempo a Telecom Italia per "adottare idonei rimedi". TI: "Abbiamo chiuso le centrali per evitare il degrado dei servizi"

di Mila Fiordalisi
Trenta giorni di tempo per "adottare idonei rimedi atti a risolvere le carenze informative relative ai piani tecnici per la qualità della rete fissa di accesso". Questo "l'invito" a Telecom Italia da parte dell'Organo di vigilanza sulla parità di accesso alla rete di Telecom Italia guidato da Giulio Napolitano. La decisione è stata presa lo scorso 16 giugno dopo che Fastweb, Vodafone, Wind e Bt Italia avevano contestato "lacune informative' nei piani di Telecom per lo sviluppo e la qualità della rete.

L'Organo contesta dunque a Telecom Italia la chiusura, senza adeguata informazione agli operatori alternativi, di 500 centrali - che servono circa un milione di clienti - con impianti Dslam, 7mbs aperti al servizio bitstream per i servizi all'ingrosso. E nonostante Telecom abbia risposto che le centrali sono state chiuse "per evitare problemi di degrado della qualità dell'offerta ai clienti connessi con gli operatori alternativi e Telecom Italia stessa", secondo l'organo di vigilanza i comportamenti dell'azienda  "configurano un'inadeguatezza nell'esecuzione del gruppo degli impegni numero 5 sulle garanzie di trasparenza dei piani tecnici per la qualità della rete fissa di accesso e numero 6 sulle garanzie di trasparenza dei piani tecnici per lo sviluppo della rete fissa di accesso. Gli Olo si sono trovati infatti nell'impossibilità, senza alcun preavviso, di fornire servizi a nuovi clienti nel raggio di azione delle centrali.

22 Giugno 2010