L'asta delle frequenze riduce il deficit tedesco

MANOVRE ANTI-CRISI

Insieme ai minori costi del lavoro e all'aumento del gettito fiscale, la vendita di radiospettro ha contribuito alla revisione al ribasso del deficit per 20 miliardi

Gli introiti generati dall’asta delle frequenze per la telefonia mobile sono responsabili, accanto all’aumento del gettito fiscale e ai minori costi del mercato del lavoro, della diminuzione del deficit tedesco.

Il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, citando fonti della coalizione di governo, scrive infatti che la Germania chiuderà il 2010 con un deficit di 60-65 miliardi di euro, fino a 20 miliardi di euro in meno rispetto a quanto previsto finora, mentre nel 2011 il deficit dovrebbe passare da una stima di 72 miliardi di euro a circa 55 miliardi.

Nonostante le nuove stime, scrive il giornale, l'esecutivo non ha alcuna intenzione di fare marcia indietro sulla maxi-manovra finanziaria da oltre 80 miliardi di euro in quattro anni varata lo scorso sette giugno.

Oggi il rapporto deficit-pil della Germania è al 5% e il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble (Cdu), punta a portarlo al 3% entro il 2013.

22 Giugno 2010