Telco approva il bilancio Telecom. Nessuna svalutazione della partecipazione

MERCATI

La holding da l'ok ai dati finanziari. Il 24 giugno in calendario il cda di Telecom Italia: riflettori sulla situazione in Sud America

di Enzo Lima
Il Cda di Telco ha dato il via libera ieri al bilancio di Telecom Italia chiuso a fine aprile. La holding partecipata da Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Generali e Telefonica ha lasciato inalterato in bilancio il valore della partecipazione in Telecom Italia (pari al 22,5%) non avendo alcun obbligo dal punto di vista contabile. In base alla media ponderata del valore delle azioni Telecom dall'1 maggio 2009 al 30 aprile 2010, ovvero l'esercizio fiscale di Telco, il valore del titolo si attesta a 1,08 euro: prezzo pari quasi alla metà dell'attuale valore a cui la holding ha in carico le azioni, ovvero 2,2 euro. Ora le azioni quotano in borsa a 0,961 euro.

A gennaio 2009, in occasione della semestrale chiusasi al 31 ottobre 2008, Telco aveva comunicato di aver svalutato i titoli Telecom da 2,695 a 2,2 euro, per un valore complessivo di 1395 milioni, operazione che aveva comportato per la holding una perdita di 1,5 miliardi nel semestre. Nell'intero precedente esercizio al 30 aprile 2009, la svalutazione della quota detenuta nella società tlc, allora pari al 24,5% (prima dell'uscita da Telco di Sintonia della famiglia Benetton), aveva avuto un impatto negativo pari a 1,623 miliardi sul risultato netto della società, che aveva registrato nei 12 mesi un rosso di 1,662 miliardi.

La decisione ratificata ieri dal Cda di Telco di lasciare inalterato il valore della partecipazione in Telecom era sostanzialmente attesa dal mercato, anche perché, nonostante il valore del titolo in borsa sia nettamente inferiore al valore in bilancio, l'attuale sconto a cui tratta Telecom rispetto ai concorrenti è ritenuto eccessivo dalla maggior parte degli analisti, secondo cui la società Tlc risente in particolare delle incertezze sulla governance. Le azioni ora trattano intorno a 0,96 euro, dopo essere scese lo scorso 8 giugno sotto quota 0,90 euro, per la prima volta in chiusura dal 13 marzo 2009 (l'8 giugno il titolo ha terminato la seduta a 0,8925 euro e il 9 giugno a 0,8895). Il 9 marzo 2009, giorno in cui le borse avevano toccato i minimi storici, Telecom aveva chiuso a 0,781 euro.

Si riunirà invece il prossimo 24 giugno il Cda di Telecom Italia per fare il punto sulla situazione della società in Sud America. L'Asati, l'Associazione dei piccoli azionisti Telecom, auspica che il Cda discuta anche del processo relativo ai dossier illegali in corso a Milano, dopo che il gup, Mariolina Panasiti, ha trasmesso gli atti e le testimonianze al vaglio del procuratore capo, stabilendo il non luogo a procedere per appropriazione indebita nei confronti di Cipriani e Tavaroli.

22 Giugno 2010