Uk, dal canone della tv i soldi per la banda larga

STRATEGIE

Il ministro delle Finanze Osborne annuncia che i soldi rimasti dal fondo per lo switch-off verranno destinati alla realizzazione di reti Ngn anche nelle aree rurali

di Patrizia Licata
Accade in Gran Bretagna: una parte del canone della tv pubblica sarà usato per pagare la costruzione delle reti broadband ultraveloci nelle zone rurali. Come si legge sul Financial Times, è stato il ministro delle Finanze George Osborne ad annunciare che, per contribuire a finanziare la nuova infrastruttura nelle campagne, il governo liberal-conservatore non seguirà il progetto del precedente esecutivo laburista di introdurre una tassa annuale di 6 sterline sugli utenti della telefonia fissa; invece, la coalizione intende mettere mano a parte della “licence fee” della Bbc. Quale? Quella che resta dal fondo accantonato per il switch-over dall’analogico al digitale.

“Il governo darà sostegno agli investimenti privati nella banda larga, anche nelle aree rurali”, ha dichiarato il cancelliere dello Scacchiere, “usando in parte i fondi per il passaggio dalla tv analogica a quella digitale che sono rimasti non spesi all’interno del canone tv”.

Londra desidera in ogni modo evitare che la rivoluzione della banda ultraveloce escluda le campagne. Bt e Virgin Media, che stanno realizzando reti di nuova generazione si stanno concentrando per lo più sulle città, perché i costi sono notevolmente inferiori rispetto a realizzare lo stesso network nelle zone rurali. Più volte Bt ha dichiarato che sono necessari sussidi pubblici per aiutare l’implementazione della banda larga ultraveloce nelle campagne.

La Bbc incassa col canone 3,6 miliardi di sterline ogni anno. Circa 800 milioni della “fee” sono stati destinati ad aiutare le fasce più deboli della popolazione a passare alla tv digitale (per l'acquisto di set-top box o nuovi televisori, ad esempio). Il segnale analogico in Gran Bretagna sarà spento nel 2012 e il governo prevede che per quell’anno non tutti i soldi saranno spesi, ma avanzeranno 350 milioni di sterline.

Sono proprio questi i fondi che il governo intende investire nel broadband, in particolare per due programmi. Il primo servirà a dare a tutte le case britanniche la banda larga con velocità di download di 2 megabits/secondo entro la fine del 2012. Il secondo include tre progetti pilota per valutare il modo migliore per estendere la banda superveloce alle aree rurali.

Secondo il Ft, dopo il 2012 è possibile che Londra continui a usare parte del canone della Bbc per aiutare a pagare l’infrastruttura di banda larga di nuova generazione nelle aree rurali. Soddisfatta Bt, che si è detta desiderosa di estendere la sua rete Ngn e di “collaborare con gli enti centrali e regionali”, mentre Virgin Media ha fatto sapere di essere interessata a partecipare a uno dei progetti pilota.

23 Giugno 2010