Francia, 30 milioni di euro anti digital divide

BANDA LARGA

La sovvenzione, provienente dal fondo europeo per lo sviluppo rurale, punta a portare nelle campagne il broadband tramite l'adozione di tecnologie miste

di Patrizia Licata
In Francia la chiamano “fracture numerique”, ovvero digital divide: mentre nelle città si pensa all’implementazione capillare della fibra ottica, nelle campagne in alcuni casi si naviga ancora sotto i 512 kilobyte. “Internet veloce ancora non raggiunge una fascia della popolazione minoritaria, ma che non va dimenticata”, ha sottolineato Michel Mercier, ministro dello Spazio rurale e Sviluppo del territorio. Per questo Mercier, insieme al segretario di Stato francese all’Economia digitale, Nathalie Kosciusko-Morizet, ha selezionato 34 progetti presentati dalle comunità locali per portare la banda larga nelle loro regioni e che verranno finanziati con 30 milioni di euro.

Il sovvenzionamento proviene dal Feasr, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. “Sono progetti per portare la banda larga nelle campagne che non si scontrano con quelli concentrati sulla fibra ottica”, ha tenuto a sottolineare la Kosciusko-Morizet, come riporta La Tribune.

I ministri non hanno indicato una data per la quale prevedono di colmare finalmente la “fracture numerique”, ma hanno affermato che lo sblocco dei fondi europei, unito alle iniziative per diffondere Internet via satellite e altre tecnologie alternative con il sostegno del “grande prestito”, permetterà di centrare l’obiettivo.

Alcune comunità rurali, però, per essere sicure di avere presto la banda larga, hanno chiesto che il broadband sia integrato negli obblighi di France Telecom come fornitore del servizio universale di telefonia. La Kosciusko-Morizet ha risposto per ora che si tratta di una proposta cui non viene data priorità; al contrario, è possibile che il governo metta all’ordine del giorno un’altra idea: una tariffa “sociale” per l’abbonamento al triple play (telefono, tv, Internet).

24 Giugno 2010