Sindacati e Asstel:" Un tavolo con il governo per rilanciare l'Ict"

STRATEGIE

Proposto un vertice con l'esecutivo e Agcom: "Reti di nuova generazione e sviluppo dei servizi innovativi priorità nazionale"

di Federica Meta
Banda larga di nuova generazione come priorità nazionale, sviluppo dei servizi innovativi su Internet anche a pagamento, tempestiva azione di regolamentazione a favore dello sviluppo della rete. Sono questi i punti strategici su cui i sindacati e Asstel hanno chiesto un confronto con governo e autorità, al termine del 1° Forum della filiera delle telecomunicazioni e informatica, che si è tenuto oggi a Milano tra i segretari generali di Slc/Cgil, Fistel/Cisl, Uilcom/Uil e i vertici delle aziende aderenti ad Asstel.

L’incontro è una prima tappa di un nuovo percorso di relazioni industriali negoziali e partecipative nell’ambito della filiera delle Tlc, rappresentata per intero nel contratto nazionale di lavoro del settore. Come base di discussione è stato presentato un rapporto predisposto da un istituto di analisi indipendente, Analysys Mason, che ha analizzato l’intera filiera delle Tlc, in Italia e all’estero.

Dallo studio è emerso come il settore dell’Ict presenti da alcuni anni una continua riduzione dei ricavi e una compressione dei margini. Tale flessione ha impattato in modo negativo il resto della filiera Tlc. Pur a fronte del mantenimento di un alto livello di investimenti - dovuto alla necessità di aumentare le dotazioni infrastrutturali per far fronte agli elevati volumi - i ricavi di apparati e servizi, in particolare per la parte originata in Italia, hanno visto una contrazione.

Più in generale si assiste a una lieve riduzione del numero degli addetti interni alle aziende di Tlc a fronte di una crescita degli addetti in Outsourcing. Inoltre embra molto ridotta la capacità di creare nuova occupazione. Questa situazione sta comportando una riduzione del peso del settore sul Pil, con un evidente svantaggio per l’efficienza e la produttività dell’intero sistema economico. La crisi, presente peraltro in tutta Europa, è in apparente contraddizione con la crescita dell’ampiezza sociale della comunicazione che caratterizza ormai lo scenario dell’economia globale e, più in particolare, con la crescita dei servizi innovativi su Internet.

In questo contesto gli operatori di Tlc devono affrontare, nei prossimi anni, ingenti investimenti per accompagnare lo sviluppo e la modernizzazione del Paese. Al mondo dell’Ict si impone, infatti, la necessità di offrire una risposta strategica convergente di tutti i protagonisti: aziende, sindacati, autorità di regolazione, governo nazionale e Commissione europea.
Le Aziende e le Organizzazioni sindacali hanno perciò condiviso alcune linee d’azione da intraprendere per dare nuove prospettive di sviluppo del settore: valorizzazione delle Reti e dei Servizi Internet; sviluppo della Banda Larga e della rete di Nuova Generazione con un progetto convergente degli Operatori di rete; attività di regolamentazione Ue e dell’ Agcom che dia certezza al ritorno degli investimenti.

24 Giugno 2010