Romani riunisce gli operatori "Passo importante per le Ngn"

I BIG AL MINISTERO

Pubbico-privato per le reti Ngn anche con società regionali. Un tavolo con gli operatori, guidato dal ministero per lo Sviluppo economico per razionalizzare le risorse destinate alle nuove reti. Entro metà luglio il punto della situazione

Il viceministro per le Comunicazioni Paolo Romani ci riprova: si costituirà un "Tavolo" fra tutti gli operatori di telecomunicazioni, coordinato dal ministero per lo Sviluppo Economico, con l'obbiettivo di trovare la quadra verso la costruzione delle reti di nuova generazione anche in Italia. E' questo il risultato di un incotrno svoltosi ieri sera al ministero cui hanno partecipato l'amministratore delegato di Telecom Italia, Franco Bernabè, e i suoi omologhi di Vodafone Paolo Bertoluzzo, di Fastweb Stefano Parisi, di Wind Luigi Gubitosi, di 3 Vincenzo Novari, di BT Italia Corrado Sciolla e di Tiscali Renato Soru. Le divisioni fra loro non si sono certamente appianate ("Non ho avuto l'impressione di trovarmi davanti ad un cartello", scherza Romani), ma sono stati fatti alcuni passi avanti "importanti", li ha definiti il ministro.
Nessun comunicato finale firmato dai aprtecipanti all'incontro (che anzi per la parte privata si sono impegnati al silenzio), ma una specie di "silenzio-assenso" su un documento-verbale di riunione stilato dal ministero. In esso si apre la via alla costruzione di società miste pubblico-privato, eventualmente anche a livello nazionale.

Gli operatori hanno condiviso la volonta' del Governo di "costruire un modello di realizzazione in partnership pubblico-privato". Il
modello "consiste nella condivisione di organismi, anche societari, che presiedono allo sviluppo delle infrastrutture passive di rete aperti alla partecipazione del Governo, delle Regioni, di investitori istituzionali e degli operatori di telecomunicazioni, con governance aperta, coordinamento a livello nazionale, ma declinabile su base regionale, con la massima flessibilita' rispetto alle esigenze delle diverse realta' territoriali".

Il "tavolo" si riunirà subito e i primi risultati verranno valutati già entro la prima metà di luglio. Intanto però gli operatori locali protestano per essere stati tenuti fuori dal meeting.

24 Giugno 2010