L'Antitrust argentino non molla la presa su Telecom

MERCATI

L'Authority pronta a ricorrere in appello contro la giustizia di Buenos Aires che vuole cancellare le inibizioni dei diritti politici di TI su Telecom Argentina

di Enzo Lima
La Cndc, l'Antitrust argentino, è pronta a fare appello contro la decisione della giustizia locale di annullare le risoluzioni
(prese dalla stessa Cndc), riguardanti l'inibizione per Telecom di esercitare i "diritti politici" nella partecipata Telecom Argentina e la sospensione dell'esercizio e della cessione dell'opzione call vantata da Telecom sulla quota detenuta dal gruppo Werthein in Sofora (azionista di Telecom Argentina). Lo ha annunciato Humberto Guardia Mendonca, vicepresidente della Cndc, in un'intervista a El Cronista. Il vicepresidente ha spiegato che allo stato dell'arte, "avendo la giustizia revocato le nostre misure, non possiamo indicarne di nuove per non rinnovare il rispetto della call option", quindi se ne deduce che Telecom ora potrebbe esercitare l'opzione.

La questione da risolvere urgentemente - si legge - è "il problema della competenza sui mercati". L'alto funzionario dice che vi è in particolare un aspetto preoccupante: "la Corte dice che non possiamo indicare misure cautelari o preventive perché le considera di carattere giuridico. Noi crediamo che le misure cautelari o preventive siano essenziali per preservare il sistema di concorrenza in Argentina. Qualsiasi autorità di concorrenza deve avere la possibilità di attuare misure cautelari".
Humberto Guardia Mendonca spiega inoltre che la questione Telecom è di grande importanza per l'enorme impatto che ha per due ragioni: "si tratta di mercati tecnologici che sono essenziali per la competitività dell'Argentina come nazione" e sono aree che riguardano "il 90% della popolazione".

25 Giugno 2010