Ue, la presidenza belga scommette sull'innovazione

L'AUTUNNO DI VAN ROMPUY

Incentivare le politiche sulla ricerca al centro della strategia della presidenza Van Rompuy. Insieme con Spagna e Ungheria fissata una roadmap verso il mercato unico

di Patrizia Licata
Il presidente Ue per il prossimo semestre, il belga Herman Van Rompuy, ha già le idee chiare su quale indirizzo dare al suo turno di presidenza Ue: incentivare le politiche sull’innovazione.

Non è la prima volta che l’innovazione balza in primo piano a Bruxelles: nel 2009 l'Ue ha indetto l’Anno europeo per la creatività e l’innovazione e a novembre dello scorso anno il presidente della Commissione José Manuel Barroso ha nominato l’irlandese Máire Geoghegan-Quinn come primo commissario Ue all’Innovazione. E’ la prima volta tuttavia che un summit Ue viene interamente dedicato a questo tema. All’incontro del prossimo autunno sarà anche presentato un nuovo “Piano per la ricerca e l’innovazione” dell’esecutivo Ue incentrato su proprietà intellettuale, finanziamenti alla ricerca, approvvigionamento pubblico e infrastrutture per l’innovazione, la cui versione finale dovrà essere approvata nel successivo summit, a dicembre.

Il Belgio fa parte inoltre di un “triumvirato” di nazioni Ue cui sta particolarmente a cuore la competitività: insieme a Spagna e Ungheria, ha disegnato un programma di incontri ministeriali per i prossimi 18 mesi incentrati su questo tema. L’obiettivo è compiere progressi in particolare su due punti: la difesa dei brevetti europei e la lotta alla contraffazione, e la creazione di un mercato unico interno (anche in base alle linee guida di un report presentato dall’ex commissario Ue Mario Monti).

Al summit d’autunno sotto i riflettori sarà anche la questione della ricerca e sviluppo, perché i Paesi membri dovranno indicare ciascuno i propri obiettivi di spesa per la ricerca. La Commissione europea chiederà ai governi di spendere in media il 3% del pil in R&D, ma i Paesi membri più avanzati dovranno fissare target più elevati rispetto ai Paesi che tradizionalmente investono meno.

Tuttavia, nonostante l’insistenza sul tema dell’innovazione, gli osservatori si chiedono quale sia l'effettiva capacità dell’Ue di concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine e non lasciarsi rubare la scena dai problemi contingenti. Il presidente Van Rompuy presenterà, sempre al summit autunnale, i risultati della sua task force sulla governance economica, una questione divenuta scottante. Già gli spagnoli hanno avuto difficoltà a mantenersi concentrati sugli obiettivi della strategia “Europe 2020” a causa della crisi della Grecia; il timore è che l’instabilità dell’eurozona finisca col relegare i temi dell’innovazione, della ricerca e della competitività in fondo all’agenda.

28 Giugno 2010