Giù le tariffe di roaming. Kroes: "Non basta"

EUROPA

Da domani costerà meno chiamare e navigare in Internet via cellulare quando ci si trova all'estero. Il commissario europeo all'Agenda digitale non è però pienamente soddisfatta: "Poca scelta per i consumatori". Obiettivo roaming zero al 2015

di Federica Meta
Stop alle bollette-shock per chi utilizza gli smartphone all'estero. Dal primo luglio, come stabilito dalla Ue, gli operatori di telefonia mobile saranno obbligati ad avvertire i clienti non appena raggiungeranno la soglia di 50 euro di traffico dati, e dovranno tagliare il collegamento alla banda larga mobile in caso di tetto superato, a meno che il cliente non chieda esplicitamente di continuare a spendere.
Il regolamento Ue sul roaming, entrato in vigore lo scorso,anno, che ha già tagliato le tariffe lo scorso luglio, prevede,per il 2010 un nuovo ribasso. Secondo l' Eurotariffa fissata dalla Ue nel 2009, le chiamate effettuate dall'estero scenderanno da 0,43 euro a 0,39 al minuto (iva esclusa), mentre quelle ricevute passeranno da 0,19 a 0,15. Inoltre, le chiamate verso la propria segretaria telefonica dovranno essere gratuite. E ulteriori ribassi sono previsti per i prossimi anni. Dal primo luglio 2011, le chiamate in uscita scenderanno a 0,35 euro e quelle in entrata a 0,11 euro.

Anche navigare con i telefonini dall'estero costerà di meno. Gli altri servizi di roaming, come l'invio di mail o fotografie e la navigazione su Internet tramite telefoni cellulari o computer portatili, sono regolati a livello d'ingrosso tramite una tariffazione massima applicata tra gli operatori. Dal primo luglio, la tariffa media all'ingrosso che l'operatore di una rete ospitante potrà applicare all'operatore di una rete d'origine del cliente in roaming per la fornitura di servizi non dovrà superare l'importo di 0,80 euro per magabyte di dati trasmessi (iva esclusa).


Nonostante il progressivo calo delle tariffe, però, la concorrenza nel settore non è ancora abbastanza forte. A lanciare l’allarme la relazione intermedia della Commissione Europea. Secondo il report “gli operatori di telefonia mobile hanno abbassato le tariffe di roaming in linea con i massimali tariffari stabiliti dalle norme europee introdotti per la prima volta nel 2007 e modificati nel luglio scorso – si legge -. I prezzi sono più trasparenti; il costo delle chiamate in roaming è diminuito di oltre il 70% rispetto al 2005 e quello di messaggi di testo scambiati tra utenti degli Stati membri è calato del 60%. I consumatori però non usufruiscono ancora di tariffe molto inferiori a quelle imposte dalla normativa dell'Ue”. Nella relazione dunque Bruxelles giunge alla conclusione che la concorrenza nel mercato Ue del roaming non è ancora abbastanza forte da offrire ai consumatori una miglior scelta e migliori tariffe.

"Da quando sono state adottate le prime norme sul roaming, utilizzare il cellulare o un altro apparecchio mobile quando siamo in un altro paese dell'UE è divenuto sempre meno caro – il commissario europea per l'agenda digitale, Neelie Kroes -. Ma a tre anni dall'introduzione delle norme, la maggior parte degli operatori offre prezzi al dettaglio che comunque si aggirano intorno ai massimali tariffari. Se nel mercato del roaming dell'Ue vi fosse una maggiore concorrenza i consumatori potrebbero godere di una scelta nonché di tariffe migliori."

La Commissione ritiene che le norme europee diano agli operatori un ampio margine che consente loro di offrire tariffe di roaming più attraenti, al di sotto dei limiti prescritti. Quel che in ultimo si vorrebbe ottenere è che entro il 2015 la differenza tra le tariffe di roaming e quelle nazionali diventi pressoché nulla, in linea con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea.

Dall'analisi della Commissione emerge inoltre che è aumentato l'uso dei servizi di roaming: nonostante le stime diano un calo dei viaggi del 12%, il volume complessivo delle chiamate ricevute e degli Sms inviati dai consumatori in un paese dell'Ue diverso dal proprio è cresciuto negli ultimi due anni. Nell'estate 2009, in particolare, in seguito all'introduzione in tutta l'Ue del massimale tariffario di 11 centesimi per gli Sms, è stato inviato il 20% in più di messaggi rispetto all'estate precedente.

Il volume dei servizi di roaming dati è aumentato di oltre il 40% nel 2009. Con la crescente diffusione degli smartphone e di altri dispositivi portatili, è possibile che questa tendenza continui.
Entro fine giugno 2011 la Commissione riesaminerà completamente le norme sul roaming adottate nel 2009, per valutare se gli obiettivi sono stati raggiunti e se il mercato dei servizi di roaming funziona a dovere, in particolare come mercato unico digitale.

30 Giugno 2010