Huawei all'attacco del mercato italiano degli smartphone

STRATEGIE

L'azienda pronta a lanciare in questo mese di luglio una propria linea di telefonini basati su Android. E a fine anno arriverà anche un tablet

di Matteo Buffolo
Huawei all’attacco del mercato italiano dei cellulari. Il gigante cinese ha annunciato oggi l’intenzione di entrare nel mercato italiano degli smartphone con il proprio brand, offrendo una serie di prodotti basati su Android (almeno per quanto riguarda la parte alta della gamma). In particolare, già a partire da luglio, Huawei porterà nei negozi due nuovi smartphone U8230 e U8110, mentre, nell’ultimo trimestre, dovrebbe arrivare lo SmaKit S7, un tablet da 7 pezzi che nella visione dell’azienda dovrebbe diventare il “4 schermo” di casa dopo tv, pc e cellulare.

L’U8230 è uno smartphone con sistema operativo Android 2.1 Eclair, dotato di display capacitivo 64mila colori da 3,5 pollici con risoluzione HVGA, fotocamera frontale da 0,3 mega pixel e posteriore da 3,2 mega pixel. Con velocità di trasmissione dei dati fino a 7,2 Mbps (download) e 5.7 Mbps (upload), consente l’accesso alle più rapide reti HSDPA/HSUPA disponibili. Inoltre, l’U8230 è dotato di GPS, tecnologia WiFi e Bluetooth. L’U8110 è uno smartphone con sistema operativo Android 2.1 Eclair, dotato di display touch TFT da 2,8 pollici con risoluzione QVGA, fotocamera frontale da 3,2 mega pixel con flash. Grazie al WiFi e al Bluetooth, gli utenti potranno accedere ad Internet e trasmettersi i dati in modo semplice, intuitivo e veloce grazie all’ HSDPA 7.2 Mbps.

“Il nostro punto di forza – ha spiegato Roberto Loiola, vicepresidente per l'Europa Occidentale e Chief Operating Officer Italia e Svizzera – sarà costruire su quanto abbiamo già fatto, ovvero sulla nostra leadership in mercati come quello delle data card e di altri dispositivi per il mobile broadband”. Il manager ha ricordato come l’azienda cinese abbia già venduto 100 milioni di questi dispositivi e circa 50 milioni di cellulari, con i risultati della divisione “devices” che pesano per circa il 15-20% sul fatturato.

30 Giugno 2010