Mercato sim prepagate, anche Telecom fra gli indagati

L'INDAGINE

L'operatore ha già pagato sanzioni amministrative per oltre un milone al Garante della Privacy: "L'indagine si riferisce al 2007"

di Federica Meta
È Telecom il “grosso gestore telefonico”, citato ieri (senza farne il nome) nella Relazione annuale del Garante Privacy Francesco Pizzetti, che nel primo semestre 2010 ha pagato sanzioni per oltre un milione di euro relativamente a un traffico di schede telefoniche prepagate multiutenza: più di un terzo delle intere sanzioni riscosse per illeciti legati a violazione della privacy. Il traffico è stato scoperto tre anni fa dalla Guardia di Finanza di Vicenza che ha denunciato 30 persone, tra dirigenti Telecom Italia, titolari punti vendita di Telecom e phone center.

L'illecito è venuto a galla nell'ambito di un'operazione antidroga, i cui indagati utilizzavano schede telefoniche intestate a persone fittizie. I finanzieri, insospettiti dalla circostanza, hanno svolto accertamenti scoprendo che l'utilizzo di altre schede, con lo stesso sistema, era stato fatto in altre attività illecite sulle quali stavano indagando varie procure italiane.

Concentrando l'attenzione sui canali di approvvigionamento delle schede telefoniche è stato verificato che vi erano intestazioni plurime di schede, affibbiate a ignare persone, con un giro consistente di vendite “parallele” garantite dai punti vendita Telecom. A un'unica persona - ad esempio - erano intestate migliaia di schede telefoniche.

Un trucco che consentiva a punti vendita di avere abbuoni e premi dalla Telecom, e permetteva loro e ai phone center, di poter vendere schede anonime, a prezzo maggiorato, spesso a pregiudicati.

Per i finanzieri, presumibilmente - ma su questa ipotesi sta indagando la Procura di Milano - anche la stessa Telecom Italia avrebbe potuto ottenere vantaggi, avendo attivato, un numero abnorme di utenze, con possibili riflessi sul valore delle azioni della società.

Gli indagati sono accusati di falso e frode informatica e, di concerto con il Garante della Privacy, i finanzieri hanno contestato, anche al Telecom violazioni amministrative al codice della Privacy, per aver omesso i controlli previsti e necessari sul trattamento dei dati personali. “La Telecom - rileva la guardia di finanza - riconoscendo fondate le contestazioni, ha già provveduto a pagare la sanzione amministrativa ridotta pari a 1.140.000 euro”.

Telecom Italia, in merito alla notizia precisa che il riferimento è a un procedimento avviato nel 2007 dalla Procura della Repubblica di Vicenza, già segnalato nelle relazioni sulla gestione a corredo dei bilanci per gli anni 2008 e 2009.

La società, sin dall’inizio del 2008, così come riconosciuto dagli stessi inquirenti nel verbale di contestazione della sanzione amministrativa, ha operato “un drastico cambio di rotta, voluto dall’attuale amministratore delegato della società, (insediatosi nel dicembre del 2007)” il quale ha “comportato un deciso ridimensionamento del fenomeno", si legge nella nota. Peraltro, gli inquirenti hanno dato atto della piena collaborazione alle indagini fornita dalla società, “espressiva della volontà di fare chiarezza sul fenomeno”.

01 Luglio 2010