In Emilia Romagna la sicurezza sui cantieri si fa con l'hi-tech

LAVORO

Un sistema elettronico per aumentare regolarità, sicurezza e qualità del lavoro degli addetti. È la sperimentazione che viene avviata nel cantiere della Variante di valico dell'Appennino bolognese con il contributo della Regione Emilia Romagna. “L'utilizzo della tecnologia consente - spiega l'assessore regionale alla Programmazione e Sviluppo territoriale dell'Emilia-Romagna, Gian Carlo Muzzarelli - di rispondere alla necessità di prevenire e di ridurre l'incidentalità nei cantieri, ma anche di eliminare elementi di illegalità e lavoro nero”. Il progette prevede l’installazione dei cantieri di un registratore delle presenze autorizzate nei cantieri (Repac) per monitorare, a distanza ed in tempo reale, orari e tipologie di lavoro.



I dati verranno trasmessi con l'utilizzo di un apparecchio elettronico in grado di inviarli ad un apposito server Internet e di un badge assegnato a ciascun addetto al cantiere mentre i lavoratori verranno dotati di un badge elettronico per rilevarne la presenza e gli spOstamenti. L'utilizzo di questo strumento hi-tech di controllo è previsto dalla nuovee' ne la presenza e gli presenza e gli spostamenti. L'utilizzo di strumenti hi-tech per monitorare la sicurezza nei cantieri è previsto nella nuova legge regionale (L.R.2/2009) e costituisce una delle attività per le quali sono previsti incentivi economici alle imprese.
'La nuova normativa regionale introduce due livelli di premialità. Il primo è rivolto alle imprese virtuose e collegato all'accesso a finanziamenti per investimenti in sicurezza - spiega Muzzareelli -. L'altro riguarda invece incentivi per i lavoratori che ottemperano a tutti le prescrizioni in materia".

16 Aprile 2009