Ngn e Piano frequenze nella relazione di Agcom

RELAZIONE 2009

Le prospettive per l'autostrada broadband, il dividendo digitale, il pluralismo dell'informazione al centro della Relazione che viene presentata domani al Parlamento dal presidente Calabrò

Sarà la banda larga, fissa e mobile, la protagonista della Relazione annuale sull’attività 2009 di Agcom che il presidente, Corrado Calabrò, illustrerà domani alla Camera, introdotto dal presidente della Camera Gianfranco Fini. In vista della relazione, Calabrò e il Consiglio dell'Agcom sono stati ricevuti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Una relazione molto attesa sia da operatori tv che delle Tlc: si fa il punto sulle prospettive per le emittenti locali alla luce del nuovo Piano frequenze approvato dall’Authority. Ma si parla anche delle prospettive per il mercato delle Tlc dove la moltiplicazione del traffico dati rende la richiesta di banda larga sempre più pressante. La relazione dell'Authority, che opera da garante sia sul settore televisivo che su quello delle telecomunicazioni, prenderà le mosse per quanto attiene il fronte televisivo dal varo del piano frequenze per la tv digitale. Atteso da tempo, il piano frequenze è considerato essenziale sia per quantificare il dividendo digitale interno - sarà messo a gara con un beauty contest - sia perché apre alla possibilità di riservare parte della banda a 800 Mhz agli operatori di Tlc per la banda larga mobile. Una strada, questa, indicata dall'Europa con una pronuncia del Radio Spectrum Policy Group (Rspg) la cui guida per il 2010 è dell'Autorità italiana.

Per quanto attiene le Tlc, la relazione ruoterà intorno al progetto per le Ngn che ha acceso il dibattito nel corso dell’ultimo anno: sullo sfondo il progetto degli Olo per una “società della fibra” e gli investimenti annunciati da Telecom Italia per la fibra ottica.

05 Luglio 2010