Per la telefonia enterprise ripresa sì, ma solo dal 2011

LO STUDIO

Saranno le soluzioni Ip a spingere sull'uscita dalla crisi. Che inizierà già dal 2010 nel Nordamerica per poi spostarsi sul mercato europeo. Gli analisti: puntare su Pmi e mercati emergenti

di Patrizia Licata
Il mercato mondiale delle soluzioni per telefonia enterprise è stato duramente colpito dalla crisi nel 2009, con un forte calo delle vendite e la chiusura delle attività per un ex colosso delle telecomunicazioni, Nortel. Ma la ripresa è cominciata, secondo l'ultimo studio della società di consulenza Frost and Sullivan: il futuro del mercato, affermano gli analisti, è legato all’innovazione e agli investimenti nella telefonia Ip, ma la spesa in soluzioni It e di comunicazione per aziende dovrebbe riprendere il via già quest’anno in Nord America. Più lenta la ripartenza europea, prevista per il 2011-2012.

Secondo i dati dello studio, il mercato mondiale delle piattaforme per telefonia aziendale ha distribuito, nel 2009, 37,3 milioni di linee di telefonia aziendale, 12,6 milioni di telefoni desktop per chiamate su Internet protocol e 12 milioni di client Ip per desktop communication.

Non tutto è stato negativo l’anno scorso. Se da un lato la crisi economica ha causato un declino a due cifre delle vendite per quasi tutti i vendor di telefonia enterprise (per un giro d'affari complessivo di 7,77 miliardi di dollari) e accelerato il collasso dell’ex gigante Nortel Networks, d’altro canto vi sono state importanti innovazioni tecnologiche e nei modelli di business che continueranno a definire il mercato negli anni a venire.

Così, se gli effetti della recessione si faranno avvertire ancora per 12-18 mesi, il 2010 dovrebbe essere migliore del 2009 in termini di domanda a livello globale e a crescere sarà soprattutto la telefonia Ip. In futuro, evoluzioni tecnologiche come sistemi softswitch, virtualizzazione e unified communications spingeranno le aziende a nuovi investimenti.

Sarà proprio l’innovazione tecnologica a permettere all’industria di uscire dal tunnel della recessione, secondo Frost and Sullivan. I maggiori player hanno cercato di reagire alla crisi l'anno scorso tramite importanti acquisizioni e riorganizzazioni, l’introduzione di nuove soluzioni flessibili di telefonia Ip, l’implementazione di programmi molto aggressivi per fidelizzare i clienti e l’espansione dei canali di vendita.

Ma in futuro, per continuare a crescere, secondo l’analista Alaa Saayed, "i vendor di soluzioni per telefonia enterprise dovranno gradualmente trasferire le risorse dall’hardware al software, lavorare su piattaforme aperte e interoperabili, rivolgersi al mercato delle pmi, ancora poco servito, con soluzioni attraenti e espandersi in nuove regioni del mondo”.

06 Luglio 2010