Troppi debiti: Standard & Poor's boccia Sawiris

LA CRISI

La compagnia greca Wind Hellas, di proprietà del magnate egiziano, ha debiti per 1,7 miliardi. L'agenzia di rating la mette in "selective default"

di Patrizia Licata
Wind Hellas a un passo dal default: la principale agenzia mondiale di rating, Standard & Poor’s, boccia la compagnia telefonica greca di proprietà di Naguib Sawiris e la mette in “selective default”.

Il 30 giugno scadevano infatti 17,5 milioni di euro di debito, ma Wind Hellas, spiega Il Sole 24 Ore, non è stata in grado di rimborsare la somma, che tra l’altro sale a 40 milioni se si aggiungono altri titoli che arrivano a maturazione a metà luglio e che fa comune parte di un debito molto più ingente (1,7 miliardi) che grava sull’intera società.

Tuttavia Wind Hellas ha trovato un accordo con le banche finanziatrici e i creditori che hanno concesso uno “stand-still agreement”, ovvero una moratoria di 4 mesi. La società di Sawiris dovrà usare questo tempo per ristrutturare il debito, ma soprattutto, nota Il Sole, per cercare nuova finanza (che dovrebbe versare il magnate egiziano, azionista unico di Wind Hellas tramite Weather) o trovare nuovi soci da far entrare nell’azionariato.

L’accordo con le banche è una notizia positiva ma non ha impedito che scattasse il default di Standard & Poor’s, perché, spiega il quotidiano economico, implica l’incapacità della compagnia di rimborsare i pagamenti e quindi un’insolvenza tecnica. Inoltre, motiva l’agenzia di rating, l’accordo deve essere ancora approvato dalla maggioranza dei detentori dei titoli di debito senior (e comunque dalla moratoria è escluso il debito non garantito del gruppo).

La struttura finanziaria di Wind Hellas è diventata insostenibile e si rende necessario un intervento straordinario per evitare che, al termine della moratoria, il default sia definitivo, non lasciando più scampo alla società ellenica cugina dell’italiana Wind (i cui conti, però, vanno decisamente meglio).

Ma che cosa ha determinato la crisi di Wind Hellas? Sicuramente il collasso dell’economia greca ha inferto un duro colpo, ma le difficoltà di bilancio sono precedenti e il vero “peccato originale” è il pesante debito: quando il magnate del Cairo acquistò la società dai fondi di private equity, pagando una cifra ritenuta esagerata all’epoca, si prese in eredità un fardello di debito (cui si aggiunse anche la leva messa da Sawiris) di 2,7 miliardi di euro.

A dicembre, grazie a un default pilotato della subholding londinese (dove il diritto fallimentare è più agevole) che controlla Wind Hellas, Sawiris aveva messo in procedura la società ricomprandone poi gli asset sgravati di metà debito. Ma gli 1,7 miliardi di esposizione si sono rivelati comunque tanti, troppi dopo che la Grecia ha iniziato a tremare mandando in tilt tutte le Borse mondiali.

07 Luglio 2010