Sale la febbre dell'asta. Anche Londra vende le frequenze tv

BROADBAND O BROADCAST?

Il Regno Unito bissa l'operazione che ha portato nelle casse tedesche 4 miliardi. Entro la fine del 2011 saranno messi a gara blocchi dello spettro a 800 Mhz per implementare la banda larga mobile. La Francia si mette in coda: asta il prossimo anno

di Roberta Chiti
Anche Londra, dopo Berlino, mette all'asta il dividendo digitale. Già dal prossimo anno, le frequenze britanniche da 800 Mhz e da 2,6 Ghz saranno messe a gara. Il piano dettagliato dell’operazione verrà reso noto solo alla fine del mese di luglio (ma sicuramente entro le vacanze estive), ma intanto il governo inglese ha già deciso, in accordo con il ministero delle Comunicazioni guidato da Ed Vazey e con il regolatore britannico Ofcom. Al vaglio del governo ci sono diverse opzioni, fanno sapere i portavoce di Vazey.

La notizia, anticipata dal direttore delle strategie per lo spettro di Orange (divisione di France Telecom), riguarda la banda di frequenze a 800 e a 2600 megahertz. Le vendite potrebbero, secondo Orange, aver luogo circa a metà del 2011. Ma poiché l’authority ha fatto presente che servono 12 mesi per mettere a punto l’asta è presumibile che non possa avvenire prima del quarto trimestre del prossimo anno.

L’asta britannica arriverebbe dunque a circa un anno di distanza da quella tedesca che ha portato nelle casse dello Stato 4,38 miliardi di euro e da quella indiana (8,23 miliardi).

Anche il regolatore francese, l’Arcep, il mese scorso ha annunciato di voler mettere a gara lo spettro televisivo per poter sviluppare entro l’estate del 2011 la rete mobile di quarta generazione.

08 Luglio 2010