Microsoft licenzia ancora. E' crisi?

STRATEGIE

La "sforbiciata" riguarderebbe centinaia di posti di lavoro per ciascuna sede dopo i 5.800 posti tagliati nel 2009

di Patrizia Licata
C’è forse la difficoltà ad affermarsi sul mercato degli smartphone dietro la decisione di Microsoft di mandare a casa parte della sua forza lavoro. L'azienda starebbe preparando una riduzione del personale, anche se di entità contenuta. Il 30 giugno si è chiuso infatti per Microsoft l’anno fiscale (i risultati saranno resi noti il 22 luglio) ed è tempo di rivedere le varie aree.

Nel 2009 Microsoft ha eliminato 5.800 posti di lavoro, la prima ondata massiccia di licenziamenti della sua storia. Stavolta il gruppo si fermerebbe a qualche centinaio di dipendenti. La stampa americana fa notare che Microsoft non ha contattato l’Employment security department statale per dare conto dei licenziamenti, come impone di fare la legge federale (Worker adjustment retraining and notification Act) e questo vuol dire che i tagli si manterranno sotto la soglia che rende la notifica necessaria, ovvero, per le grandi imprese come Microsoft, 500 dipendenti per ciascuna sede. Attualmente l’azienda impiega, in tutto il mondo, 88.596 persone.

Come l’anno scorso, però, se da un lato Microsoft licenzia, dall’altro tornerà ad assumere, in settori strategici: due trimestri fa ha reclutato 1.800 persone, lo scorso trimestre ne ha fatte entrare altre 2.100. Quali le nuove aree in cui occorre personale qualificato? Secondo Il Sole 24 Ore, Microsoft è pronta a rilanciarsi in autunno con un nuovo piano d’attacco sul mercato della telefonia mobile introducendo i suoi primi smartphone con sistema operativo Windows Mobile 7. Reduce dal flop di Kin, ritirato dalla vendita a poco più di un mese dal lancio, la società di Bill Gates non molla la presa.

08 Luglio 2010