Frequenze alle telco: il PD ci riprova alla Camera

L'EMENDAMENTO

Il senatore Luigi Vimercati annuncia una proposta che mira ad assegnare le frequenza liberate dal Dtt alla banda larga mobile tramite gara pubblica

di Federica Meta
“Presenteremo sia alla Camera sia al Senato un emendamento alla manovra finanziaria sul dividendo digitale”. Con queste parole il senatore del Pd, Luigi Vimercati, annuncia i prossimi passi “parlamentari” per fare in modo di assegnare le frequenze analogiche, liberate progressivamente a seguito dell'adozione della tecnologia digitale terrestre, ai servizi di telecomunicazione mobile.

L’emendamento, che era stato bocciato per un solo voto in VIII commissione (Lavori pubblici e Comunicazioni) del Senato, prevede che l’assegnazione avvenga “tramite procedure di evidenza pubblica competitiva e su provvedimento del ministro per lo Sviluppo economico” e, soprattutto, stabilisce di utilizzare il 50% delle risorse derivanti dalla gara per il ripianamento del deficit pubblico, lasciandone il restante 50% a favore dello sviluppo delle reti a banda larga in Italia.

Il testo è in linea con la decisione della Commissione Europea (6 maggio 2010/267/Eu) che ha stabilito regole armonizzate per l’allocazione delle frequenze e richiede che gli stessi Stati mettano parte del dividendo digitale a disposizione per i servizi di comunicazione mobile a banda larga.

In Germania la procedura di assegnazione del dividendo alle Tcl mobili si è appena conclusa con successo: la gara è stata superata quota 4,4 miliardi di euro. “Una somma quasi pari a quella tagliata annualmente a tutte le regioni italiane dalla manovra finanziaria”, precisano gli esponenti del Pd. E dopo la Germania sarà la volta di Francia e Gran Bretagna, che hanno annunciato l’asta per il 2011.

12 Luglio 2010