Huawei ci riprova negli Usa: offerta per un contratto con Sprint

STRATEGIE

A due anni dal fallito tentativo di acquisizione di 3Com il vendor cinese si propone come fornitore per l'espansione della rete mobile broadband di uno dei maggiori carrier Usa. Nonostante i timori di Washington sulla sicurezza nazionale

di Patrizia Licata
Huawei vuole ritagliarsi fette più consistenti del mercato americano e imporsi anche negli States come fornitore delle aziende leader. Secondo quanto riporta Financial Times, il vendor cinese ha presentato un’offerta per un importante contratto con l’operatore wireless Sprint Nextel; il quotidiano finanziario, che cita fonti anonime vicine alla vicenda, afferma che Huawei è in lizza per fornire le sue attrezzature a supporto dell’espansione della rete mobile su banda larga di Sprint. Il Ft non specifica di quali attrezzature si tratti, né quando sarà presa una decisione sull’assegnazione del contratto.

Da tempo l’azienda cinese cerca di penetrare negli Usa. Nel 2008 aveva cercato di acquisire 3Com, ma ha dovuto abbandonare l’offerta (presentata insieme a Bain Capital Partners per un valore di 2,2 miliardi di dollari) perché le autorità americane temevano rischi per la sicurezza nazionale. Anche un eventuale contratto con la Sprint, del resto, necessiterebbe di un sì informale di Washington, che teme lo spionaggio cinese sulle reti di comunicazione americane.

Un portavoce di Huawei, sentito dalla Reuters, si è limitato a commentare: "Come parte delle nostre attività negli Stati Uniti, presentiamo sempre delle offerte per i contratti delle aziende locali”.

A inizio anno Huawei aveva annunciato che avrebbe aumentato la sua presenza in Nord America nel corso del 2010, assumendo 600 nuove persone. Il vendor cinese ha un già contratto con Cox Communications per la rete 3G Cdma dell’azienda ed è stato scelto come fornitore per la rete WiMax di Clearwire, ma non è ancora riuscito a farsi strada tra i carrier di primo livello degli Stati Uniti.

Un accordo con un operatore del calibro di Sprint darebbe dunque un colpo d’acceleratore sulle mire espansionistiche della società cinese in Nord America e, secondo il Ft, aprirebbe la strada a qualche acquisizione negli Usa. L’esito dell’offerta per il contratto di Sprint resta tuttavia incerto, perché il carrier americano ha già un importante accordo con Ericsson, che l’anno scorso si è aggiudicata un contratto di sette anni, del valore di 5 miliardi di dollari, per gestire la rete di Sprint in outsourcing.

12 Luglio 2010