Sul mobile in 5 miliardi. Giù il Gsm, su il Wcdma

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Wireless Intelligence: le connessioni raggiungeranno quota 6 miliardi a metà 2012. Motore della crescita è l'Asia-Pacifico mentre l'Europa è il mercato più saturo, con una penetrazione del 130%

di Patrizia Licata
Le connessioni mobili globali hanno superato la scorsa settimana quota 5 miliardi, 18 mesi dopo aver raggiunto i 4 miliardi, secondo Wireless Intelligence. Il nuovo dato rappresenta per ora una penetrazione della telefonia mobile del 74% ma la crescita non si arresterà perché il numero totale delle connessioni, stima la società di ricerche, arriverà a 6 miliardi entro la prima metà del 2012.

Motore dello sviluppo è l’Asia-Pacifico, che rappresentava il 47% delle connessioni mobili globali alla fine del secondo trimestre del 2010. Europa e Nord America insieme, invece, costituiscono il 27% delle connessioni totali, contro il 30% di un anno e mezzo fa. Ciononostante, l’Europa occidentale resta il mercato più saturo, con una penetrazione del 130%, mentre l’Africa si colloca all’estremo opposto, con una penetrazione del 52%.

Sul piano delle tecnologie, il Gsm rappresenta ancora la maggioranza delle connessioni, ma perde quota: il suo share è sceso a livello mondiale del 5% in 18 mesi e si attesta oggi al 78%, perché i clienti dei mercati più sviluppati migrano gradualmente verso le tecnologie mobili basate sul Wcdma.

"Le connessioni Gsm sono scese del 9% anno su anno in Europa occidentale e del 12% in Nord America, contro una crescita del 3G del 34% e del 16% rispettivamente", nota Joss Gillet, senior analyst di Wireless Intelligence. I cellulari con connessione 3G costituiscono ormai i due terzi del portafoglio di handset degli operatori in Europa occidentale e Nord America e un terzo della loro base utenti.

Il Cdma resta stabile al 10% delle connessioni mobili globali, molto forte in Nord America, dove è usato da Verizon Wireless e Sprint (Usa) e da Telus e Bell Mobility (Canada); tuttavia questi operatori stannno gradualmente offrendo altre tecnologie, nota Wireless Intelligence.

Diverso infine il comportamento degli utenti di Nord America e Europa occidentale in merito alla scelta di un abbonamento o di carte prepagate, per le diverse strategie di customer retention adottate dagli operatori locali: le connessioni su prepagate sono diminuite del 2% in Europa a inizio 2010, mentre gli abbonamenti sono cresciuti del 7%. Al contrario in Nord America le connessioni su prepagate sono balzate del 19%, mentre quelle legate a contratti in abbonamento sono aumentate solo del 3%.

12 Luglio 2010