Galateri: "Per essere competitivi ristrutturazione necessaria"

GALATERI DI GENOLA

Il presidente di Telecom Italia: "Produttività ed efficienza non sono una scelta, ma un must per andare avanti".  Domani il tavolo con governo e sindacati sui 6.800 esuberi

di Federica Meta
''Quello degli esuberi è un argomento che riguarda molte persone e quindi cercherò di sintetizzare la questione: c'è un processo in corso, lasciamo che questo processo vada avanti e che ci siano i confronti necessari in questi casi''. Lo ha detto il presidente di Telecom Italia, Gabriele Galateri di Genola, parlando dei 3.700 esuberi previsti entro il 2011, nel corso del suo intervento tenuto oggi a Bari ad un convegno sull'innovazione del Web in Italia.

Parlando delle strategie di Telecom Italia Galateri ha precisato che l'azienda proviene da una situazione di ex monopolio. "E la trasformazione da monopolio a mercato, anche per volontà del regolatore che ci impone di cedere quote di mercato ad altri concorrenti, va nella direzione di una ristrutturazione di alcune aree della nostra attività''.

In questo contesto ''produttività e competitività nel nostro mondo non sono una scelta, ma sono un must”. “Dobbiamo avere - ha spiegato - una azienda che sia 'on the edge' dell'efficienza e della competitività''.

''Credo - ha rilevato - che non bisogna spaventarsi, ma avere fiducia nel fatto che ci siano questi trend inevitabili di ristrutturazione; trend che, tra l'altro,  hanno interessato tutti gli ex monopolisti, anche di altri settori''. “L’importante è poi consentire lo sviluppo delle attività limitrofe – ha ribadito -. Quindi questa famosa banda larga che è un mondo di opportunità da tutti i punti di vista, infrastrutturali e di servizi, va lanciata''.

''Non voglio citare i famosi 800 milioni di euro - ha sottolineato - ma non si può programmare lo sviluppo e poi fermarlo. Perché il sistema diventa sbilanciato ed è molto delicato gestirlo''.

Non è un polemica - ha precisato - anche perché in passato mi ''sono state giustamente fatte presenti alcune priorità che il Paese aveva in quel momento, e alle quali non posso essere indifferente''. ''Dico oltretutto - ha concluso - che non è tutto bloccato e che il ministero dello Sviluppo economico sta facendo accordi con Regioni, Province e Comuni per trovare un modo di completare il digital divide''.

E' previsto per domani pomeriggio l'incontro tra governo e parti sociali per discutere dei tagli (in totale sono 6800) che la società intende effettuare da qui al 2012.

13 Luglio 2010