Per France Telecom il suicidio diventa "incidente sul lavoro"

FRANCE TELECOM

L'Ad Richard: "Mi assumo una responsabilità ulteriore nei confronti degli scomparsi"

di Federica Meta
L'amministratore delegato di France Telecom, Stephane Richard, ha deciso di riconoscere come incidente sul lavoro il suicidio di un dipendente. Lo si apprende dalla direzione del gruppo francese di telefonia, dove negli ultimi due anni si sono verificati 58 suicidi tra gli lavoratori. Richard  ha preso la decisione nonostante l'opinione sfavorevole dell'Ispezione generale degli affari sociali e di una commissione interna, istuita ad hoc.

Il numero uno del gruppo - secondo quanto riferito all’agenzia France Presse da un portavoce - ”ha deciso che, in quanto dirigente, doveva assumersi una responsabilità di assistenza e di memoria nei confronti degli scomparsi, e dei loro ambienti familiari e professionali”.

La vicenda che ha portato l'Ad a prendere la storica decisione è quella di un funzionario di 51 anni, che si era suicidato un anno fa nella propria casa di Marsiglia, spiegando in una lettera di addio che la decisione era legata ”al suo lavoro a France Telecom”.

Per rispondere al clamore e alle critiche sollevate dall'ondata di suicidi, France Telecom ha presentato anche un piano in 8 punti dove sono previste oltre 3mila nuova assunzioni.  "Conquêtes 2015" - questo il nome del piano - si caratterizza per il forte accento sociale inserito negli obiettivi aziendali e nelle perfomance manageriali nonché da un forte avvicinamento alle richieste dei sindacati.

13 Luglio 2010