La Cina apre alle mappe online. Il primo sì lo strappa Nokia

LE REGOLE DI PECHINO

Pechino pronta a dare l'ok all'offerta di servizi di mapping. Google e Microsoft ancora in standby

di Patrizia Licata
La Cina è pronta a dire sì a una joint venture di Nokia dedicata all'offerta di servizi di mapping online nel Paese, secondo quanto riporta il sito dello State bureau of surveying and mapping cinese. L’approvazione è resa necessaria dalle nuove regole imposte dal bureau a tutte le aziende straniere che offrono questo genere di servizi, comprese Google e Microsoft.



Da maggio, infatti, Pechino esige che tutte le aziende che forniscono servizi di mappe su Internet facciano domanda per il consenso ufficiale delle autorità a operare in Cina.
 I servizi di online mapping sono in rapida crescita nel Paese e generano entrate sempre più importanti, considerato anche che la Cina ha più utenti Internet e connessioni mobili di ogni altra nazione.

Il bureau governativo ha reso noto il 5 luglio che avrebbe approvato la joint venture di Nokia per i servizi di mappe online, una volta scaduta la finestra di nove giorni che l’ufficio lascia al pubblico per presentare eventuali obiezioni. I nove giorni sono terminati martedì senza che siano arrivati impedimenti e si attende ora il via libera definitivo.

Le nuove norme hanno suscitato nuove preoccupazioni nelle aziende occidentali del settore. Da sempre la Cina considera il servizio di geolocalizzazione come sensibile per via di dispute sui confini e timori sulla sicurezza nazionale. Nokia è la prima azienda di un certo calibro a ottenere, se il bureau confermerà le sue intenzioni, il sì ufficiale. Non è chiaro invece se i competitor, come Google e Microsoft avranno l’approvazione.
 Nokia e Microsoft per ora non commentano, mentre la portavoce di Google Marsha Wang ha fatto sapere che l’azienda sta esaminando le norme cinesi per capire l’impatto che potrebbero avere sui suoi servizi di geolocalizzazione in Cina.

15 Luglio 2010