La Kroes va avanti: dopo l'estate le regole Ngn

NUOVE RETI

Il Commissario Ue spinge sulla Raccomandazione. Secondo indiscrezioni l'orientamento va verso la flessibilità nella definizione del prezzo e la differenziazione geografica dei mercati

di Enzo Lima
Neelie Kroes non molla sul piano Ngn. Secondo indiscrezioni si rafforza l'orientamento del commissario all'Agenda Digitale Regole verso la flessibilità nella definizione del prezzo e la differenziazione geografica dei mercati.
Nella bozza di Raccomandazione che sarà pubblicata dopo l’estate, e recentemente inviata al Parlamento europeo per avere il via libera, prevede infatti flessibilità nella definizione del prezzo di accesso alle reti da parte degli operatori di comunicazioni elettroniche: secondo il testo, infatti, i criteri di fissazione del prezzo dovranno essere meno invasivi dello stretto orientamento al costo, prevedendo incentivi regolamentari , qualora l’operatore dominante sia soggetto a condizioni di separazione funzionale o ad altri tipi di separazione come quella operativa che consentano parità di trattamento (la cosiddetta “equivalence”) ed il pieno rispetto del principio di non discriminazione.

Si tratta di un elemento innovativo, poiché tiene in opportuna considerazione le situazioni di separazione riscontrabili, ad esempio, nei modelli vigenti in Italia ed in Inghilterra, dove gli impegni intercorsi con i rispettivi regolatori hanno portato a condizioni di accesso tali da assicurare la piena parità di trattamento.Un ulteriore elemento di novità riguarda l’approccio geografico ai sistemi di regolazione negli stati membri: la Commissione europea ha previsto che debba esservi differenziazione geografica nella definizione degli obblighi di accesso alle reti, cosi da garantire che obblighi meno intrusivi possano essere previsti laddove si risconta un maggiore livello di competitività del mercato su base regionale.Infine, con l’obiettivo di consentire uno sviluppo aperto e competitivo dei segmenti terminali di rete, la Commissione europea ha previsto che ogni operatore che farà investimenti civili nella parte terminale della rete - incluso il cablaggio interno all’edificio condominiale/plurifamiliare - dovrà offrire accesso a tale investimento in base a principi di trasparenza e non discriminazione.

La Raccomandazione europea sull’accesso alle nuove reti dovrà quindi essere applicata dalle Autorità nazionali di regolamentazione – l’Agcom in Italia – che, con questa nuova misura, avranno le mani più libere per promuovere la crescita degli investimenti nel settore.

16 Luglio 2010