Ngn, accordo fatto (solo) sulle infrastrutture passive

BANDA ULTRALARGA

Il tavolo tecnico di oggi ha sortito la stretta di mano fra Telecom Italia e Olo sulla condivisione di cavidotti e fibra spenta. Ma manca l'ok dei vertici delle telco. Appuntamento con Romani la prossima settimana

di Mila Fiordalisi
Hanno raggiunto l'intesa, almeno sul fronte della condivisione delle infrastrutture passive (cavidotti e fibra spenta) Telecom Italia e gli Olo che oggi si sono riuniti al tavolo tecnico convocato dal viceministro alle Comunicazioni Paolo Romani. L'Intesa, per quanto non ufficiale, sarebbe molto vicina: da definire solo alcuni dettagli che però in alcun modo dovrebbero pregiudicare la stretta di mano, è quanto si apprende da fonti vicine agli operatori. L'accordo riguarderebbe per ora le cosiddette aree bianche e parte di quelle grigie, ossia le zone a fallimento di mercato o scarsamente redditizie.

Il prossimo appuntamento è fissato fra il 27 e il 28 luglio, quando Romani incontrerà i numeri uno delle aziende di Tlc chiamate a trovare un accordo per la realizzazione delle reti a banda ultralarga in Italia. Secondo rumors però è ancora da definire il documento da sottoporre all'incontro della prossima settimana.

19 Luglio 2010