Mobile video in forte crescita, ma il boom ci sarà col 4G

MERCATI

Abi Research: giro d'affari di 2 miliardi di dollari nel 2013, ma gli operatori mobili dovranno superare la concorrenza dei servizi Ott. Informa Telecoms: in aumento i servizi Vas trainati dai mercati emergenti

di Patrizia Licata
Boom assicurato per le entrate dei servizi video mobili, secondo gli analisti di Abi research: le revenue arriveranno a 2 miliardi di dollari nel 2013, contro 211 milioni quest’anno, e la crescita continuerà sostenuta fino a tutto il 2015. I servizi studiati includono la telefonia video, il video messaging, il video-on-demand, il video sharing e i download VoD, ma la parte del leone spetta ai primi tre.

Lo sviluppo del mercato, nota Abi nello studio “Mobile video services”, è determinato dal desiderio dei consumatori di avere costantemente informazioni e intrattenimento e dalla disponibilità di reti 3G. Il mercato conoscerà un’ulteriore accelerazione con la migrazione degli operatori mobili verso reti 4G; al tempo stesso, la proliferazione di device mobili connessi significa un numero crescente di schermi in mano agli abbonati. Altro elemento importante che guiderà la crescita saranno i servizi web 2.0, che puntano su collaborazione, comunicazione e collegamenti in tempo reale.

Ci sono tuttavia anche fattori che potrebbero ostacolare l’avanzata dei servizi video mobili, continua Abi. La recessione globale può limitare la spesa dei consumatori, specialmente nei Paesi industrializzati. La popolarità e l’adozione dei servizi over-the-top (Ott) creano un’intensa concorrenza ai servizi video degli operatori mobili. Ancora, non c’è sufficiente varietà di device mobili che supportano il video e infine, poiché l’industria è agli albori, i modelli di business sono immaturi e non sempre rispondono alle preferenze dei consumatori. Abi consiglia agli operatori mobili di differenziarsi e allearsi con i produttori di device e di soluzioni software.

Esplosione delle revenue anche per i servizi a valore aggiunto su mobile (Vas), oggetto di uno studio separato realizzato da Informa telecoms & media. Il giro d’affari salirà a livello globale dai 200 miliardi di dollari del 2009 a 340 miliardi nel 2014 e il traino saranno i mercati emergenti. Secondo Informa, Cina, India, Indonesia, Sud Africa, Nigeria, Egitto, Turchia, Israele, Arabia Saudita, Brasile, Messico, Argentina, Russia, Polonia e Ucraina rappresenteranno il 36% delle entrate da dati mobili globali tra quattro anni.

“Rispetto ai Paesi sviluppati, questi mercati pongono una serie di sfide economiche, sociali e culturali. In molti casi, i servizi 3G non sono ancora diponibili o limitati agli abbonati delle grandi città. Per questo gli operatori mobili devono basarsi sui servizi 2G come sms, Ussd e Ivr per guidare l’adozione di massa dei loro servizi a valore aggiunto”, spiega Shailendra Pandey, senior analyst di Informa.

Ma proprio per le condizioni di mercato più complesse, gli operatori mobili e i service provider dei mercati emergenti sono di solito più innovativi nello sviluppo e nell’implementazione di nuovi Vas mobili rispetto a quelli che operano nei Paesi sviluppati. Nei Paesi meno industrializzati è alta per esempio l’adozione dei pagamenti mobili, dei trasferimenti di fondi P2P e dei servizi di informazione per agricoltori, che hanno un forte impatto sulla vita quotidiana e promuovono lo sviluppo sociale e economico.

Muovono ancora i primi passi invece sui mercati emergenti i servizi mobili di social networking (tranne per le applicazioni di chat via instant messaging, come Fetion di China Mobile che ha oltre 100 milioni di utenti registrati) e gli app stores mobili, che non godono della stessa attenzione suscitata negli Stati Uniti e in Europa occidentale. Ma qualcosa anche qui comincia a muoversi: a inizio anno la stessa China Mobile ha collaborato con Nokia al lancio di un negozio di applicazioni mobili congiunto, “MM-Ovi”, da cui sono state scaricate oltre 4 milioni di mobile apps.

21 Luglio 2010