Frequenze, il Messico incassa 230 milioni di dollari dalla gara per il mobile

SPETTRO RADIO

Il governo pronto a mettere all'asta una seconda tranche di risorse da assegnare alle telco. L'Obiettivo è attrarre investimenti e aprire il mercato a new entrants. Ma non sarà facile visto il "predominio" di America Movil

di Patrizia Licata
Sono tre le aziende che si sono aggiudicate lo spettro mobile messo all’asta dal governo messicano presentando offerte per un totale di 2,98 miliardi di pesos o 230 milioni di dollari. Chi ha speso nettamente più delle altre, come reso noto dal regolatore telecom Cofetel, è stata una sussidiaria della spagnola Telefonica (numero due sul mercato mobile messicano con un market share del 21% per numero di abbonati), che ha vinto 14 blocchi da 10 MHz nella banda di frequenza dei 1850 MHz-1990 MHz pagando 2,86 miliardi di pesos.

Un’azienda collegata con il terzo maggiore operatore mobile del Messico, Iusacell, ha offerto 65,4 milioni di pesos per nove blocchi da 10 MHz nella stessa banda. Infine, un consorzio formato dall’azienda dei media Grupo Televisa e dalla telecom Nextel Mexico, filiale di NII Holdings, ha ottenuto un singolo blocco da10 MHz offrendo 48,3 milioni di pesos.

La leader di mercato Telcel, che fa parte del maggior operatore mobile latino-americano, America Movil, aveva i requisiti per partecipare all’asta, ma non si è aggiudicata nessuna porzione di spettro.

Cofetel sta effettuando separatamente un’altra gara per le bande dei 1710 MHz-2170 MHz, che possono trasportare servizi dati mobili ad alta capacità. I quattro operatori incumbent hanno tutti ottenuto il via libera per partecipare anche a questa asta. Televisa, in particolare, si è impegnata a investire 1,44 miliardi di dollari per comprare una quota del 30% in Nextel Mexico se le due aziende otterranno sufficienti frequenze wireless nelle due gare.

Le aste messicane sono considerate dagli osservatori come cruciali per Telefonica, in cerca di nuovo spettro per lanciare servizi 3G a livello nazionale, come Internet mobile ultraveloce, e competere con Telcel, che già da anni offre il 3G.

Quanto al governo messicano, l'obiettivo delle aste era anche di attrarre nuovi investitori sul mercato delle telecomunicazioni interno, ma i risultati non sono stati quelli sperati: l’unico nuovo entrante è Televisa, che però si è alleata con l’incumbent Nextel Mexico. Secondo gli analisti, la mancanza di interesse esterno per lo spettro messicano si deve al pesante predominio di America Movil: la sua filiale Telcel aveva un market share del 71% con 60,3 milioni di abbonati a fine marzo. Anche per questo l’antitrust del Paese ha dato il via libera a Cofetel a imporre regole più severe sul gruppo di Carlos Slim.

21 Luglio 2010