BT Italia incontra i sindacati. Sciolla: "Non faremo dismissioni"

LA CRISI

Il piano industriale 2010-2013 prevede 120 licenziamenti ma l'azienda avvia il confronto con le parti sociali per valutarne le modalità. L'Ad: "L'Italia resta un Paese importante"

di Federica Meta
Investimenti su nuovi prodotti e servizi, razionalizzazione dei costi esterni e riduzione del personale. Sono i punti più rilevanti del piano industriale 2010-2013 che i vertici di BT Italia hanno illustrato questo pomeriggio ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Il piano, che rappresenta l’evoluzione di quello presentato dodici mesi fa, è la risposta della filiale italiana della multinazionale inglese alla contrazione del mercato dei servizi di telecomunicazione per le imprese in Italia.

Nel dettaglio la società prevede una spinta in tutti i settori in cui BT Italia è presente (clientela Corporate, Small and Medium Business, mercato wholesale e servizi Ict, attraverso il lancio di nuovi prodotti, attività di marketing mirate ed un rafforzamento dei diversi canali di vendita); un’ulteriore razionalizzazione dei costi esterni; un piano investimenti focalizzato su nuovi prodotti, sullo sviluppo di servizi per i data center e nuovi sistemi; l’utilizzo sempre maggiore delle best practice di BT Global Service per l’ottenimento di una maggiore efficacia operativa; una riduzione del personale diretto di 120 dipendenti.

In questo modo l’operatore intende, da una parte, incrementare l’efficienza e l’efficacia dei propri processi e con ciò ridurre sensibilmente i propri costi gestionali, ma al tempo stesso garantire una struttura operativa adeguata ai volumi di business del mercato italiano (uno dei più importanti per BT al di fuori del Regno Unito).

“Malgrado i buoni risultati raggiunti nel corso dell’ultimo Fiscal Year per garantire a BT Italia di mantenere la leadership sul mercato business, che purtroppo non mostra significativi segni di ripresa, siamo costretti ad agire in maniera decisa su tutte le leve dei costi. – spiega Corrado Sciolla, Amministratore delegato di BT Italia –. L’Italia comunque continua ad essere un mercato importante per BT, quindi non sono previste dismissioni, anzi nelle aree commerciali e in quelle delle consulenza alle imprese investiremo ampliando le risorse. Rimettiamo al tavolo di confronto aperto oggi con le organizzazioni sindacali l’individuazione, con la massima flessibilità, delle modalità di attuazione del Piano.”

21 Luglio 2010