Vodafone, gli investitori bocciano il board Si salva solo Colao

VODAFONE

Pollice verso per le strategie di chaiman e vice da parte dell'Ontario teachers' pension plan. Secondo gli analisti la lobbing del gruppo potrebbe indurre l'operatore a cedere partecipazioni minoritarie come Verizon wireless

di Patrizia Licata
Un gruppo di investitori di Vodafone chiede un cambio ai vertici dell’azienda, preoccupato dalla “debolezza strategica” dell’operatore mobile britannico e dalla sua “disastrosa” campagna di acquisizioni. Si tratta, come riferisce il Financial Times, dell’Ontario teachers’ pension plan, che possiede lo 0,42% di Vodafone e che ha fatto sapere che voterà contro la rielezione di Sir John Bond come presidente della compagnia alla riunione annuale del cda di martedì prossimo.

L’Otpp voterà anche contro la rielezione di John Buchanan nella posizione di vice-presidente di Vodafone, ma ha confermato il suo supporto per il Ceo Vittorio Colao.

Secondo gli analisti, l’intervento di questi investitori potrebbe accrescere la pressione sull’operatore britannico a vendere alcune delle partecipazioni minoritarie, tra cui il 45% che detiene in Verizon Wireless, l’operatore mobile numero uno negli Stati Uniti, ma anche le quote in China Mobile, il maggior carrier mobile della Cina, e in Sfr, la seconda società del wireless francese.

Sir John è presidente di Vodafone dal 2006 e l’Ontario teachers’ pension plan nota: “Da almeno cinque anni la compagnia mostra gravi debolezze strutturali e strategiche il cui risultato è che il titolo Vodafone viene scambiato a un prezzo che non corrisponde al suo reale valore”.

L'Otpp voterà per la conferma di Colao, pur dicendosi preoccupato per “il ritardo nell’affrontare i problemi fondamentali”. “Non commentiamo sulle singole prese di posizione dei nostri azionisti, ma manteniamo con loro un dialogo aperto”, è la replica ufficiale di Vodafone.

22 Luglio 2010