Cina, 22 mld nella fibra. Big Kahuna per i vendor locali

BANDA LARGA

Nel nuovo pacchetto di finanziamenti governativi anche una serie di incentivi per i produttori nazionali di attrezzature Ict. Gli analisti: chance anche per le aziende occidentali

di Patrizia Licata
La Cina si sta imponendo come leader mondiale per crescita degli utenti della banda larga. Una vera manna per i provider nazionali, oltre che per quelli esteri, di fronte alle opportunità che si aprono sul mercato della Tigre asiatica. E’ quanto afferma la società di ricerche iSuppli, le cui statistiche mostrano che nel primo trimestre del 2010 la Cina è diventata il mercato globale a più rapida crescita per quanto riguarda la banda larga: ha rappresentato il 37% di tutti i nuovi abbonati a Internet broadband nel mondo, con una crescita del 57% rispetto al trimestre precedente.

I dati di aprile e maggio confermano questa fenomenale crescita anche nel secondo trimestre, probabilmente con 5,5 milioni di nuovi abbonati cinesi al broadband. ISuppli prevede ancora che nel Paese ci saranno 183,9 milioni di utenti della banda larga nel 2014, contro 103,2 milioni nel 2009.

"Il mercato della banda larga in Cina va forte e probabilmente rimarrà dominante nei prossimi anni”, afferma Lee Ratliff, senior analyst di iSuppli. La crescita cinese si deve almeno in parte a un pacchetto di incentivi varato dal governo che prevede di investire 22 miliardi di dollari nella realizzazione di reti in fibra entro la fine del 2011.

Gli incentivi forniranno agevolazioni fiscali e sussidi ai produttori nazionali di attrezzature per la fibra ottica e ai vendor di chip e moduli ottici. "A differenza di precedenti programmi, questo nuovo pacchetto beneficia direttamente i produttori di attrezzature", nota iSuppli.

I primi a trarne vantaggio saranno i vendor cinesi come Huawei, Zte e Shanghai Bell Alcatel, ma anche i player stranieri possono trovare interessanti opportunità. iSuppli consiglia alle aziende occidentali di allearsi con partner locali o rafforzare i legami esistenti con i maggiori vendor cinesi. E chi non ha ancora una strategia a lungo termine sulla Cina? "E' l'ora di rimediare al più presto", risponde iSuppli, "o si rischia di restare tagliati fuori da uno dei più importanti mercati per la banda larga nel mondo”.

22 Luglio 2010