La Fcc bacchetta i provider: troppi americani senza broadband

REPORT USA

Report della commissione: 14-24 milioni di cittadini Usa non ha accesso a Internet veloce. La replica delle aziende: "Raggiunti dalla banda larga 290 milioni di utenti"

di Patrizia Licata
La Federal communications commission degli Stati Uniti ha pubblicato il suo studio annuale sulla disponibilità della banda larga nel Paese e per la prima volta si dimostra critica verso gli operatori: secondo la Fcc, non stanno facendo abbastanza per raggiungere la totalità della popolazione. Il report indica che 14-24 milioni di americani non hanno accesso a Internet veloce e “ci sono magre prospettive che vengano raggiunti nell’immediato”.

La commissione conclude che, a questo ritmo, l’obiettivo della banda larga universale non potrà essere raggiunto nei tempi previsti. Nel nuovo report la Fcc ha anche aggiornato la sua definizione di banda larga, che era stata fissata dieci anni fa a 200 Kbps, mentre ora corrisponde a 4 Mbps in download e 1 Mbps in upload.

Lo studio sullo stato di avanzamento dell’implementazione della banda larga negli Usa, richiesto dal Congresso, porterà probabilmente il governo a spingere con ancora maggior decisione sul piano nazionale per il broadband. In particolare, potrebbero essere rivisti gli obiettivi del programma di sussidi alla telefonia, lo Universal service fund, in modo da includere fondi al broadband tramite alleanze pubblico-private, rendere disponibile nuovo spettro per la banda larga mobile e ridurre le barriere alla realizzazione delle infrastrutture.

Il problema è che i carrier sono restii a implementare la tecnologia in aree rurali dove gli investimenti sono molto costosi. Tuttavia, l’associazione di provider USTelecom non concorda con la visione della Fcc e ribatte che gli Stati Uniti stanno vivendo una vera esplosione della banda larga. “Condividiamo la preoccupazione per i milioni di americani ancora non raggiunti da Internet veloce, ma non è corretto dire che i provider non stiano procedendo con le loro iniziative”, afferma il presidente di USTelecom Walter McCormick.

Da parte sua Verizon si è detta favorevole alla riforma dello Universal service fund per garantire accesso al 5% di case americane non servite, ma non pensa che la Fcc possa servirsi del suo report per rinnegare “le politiche di investimento bipartisan che sono riuscite a portare il broadband a 290 milioni di americani".

22 Luglio 2010