Nokia, crollano i profitti, ma l'azienda crede in Symbian 3

MERCATO

La casa finlandese sconta la concorrenza sul mercato smartphone. Ma il Ceo Kallasvuo rilancia con l'annuncio del nuovo N8, sui mercati da ottobre

di Patrizia Licata
La concorrenza morde i profitti di Nokia e le deludenti performance trimestrali mettono nuova pressione sul board dove da giorni si parla di sostituire il Ceo Olli-Pekka Kallasvuo. Nel secondo trimestre 2010, gli utili del numero uno dei produttori mondiali di telefonini sono crollati del 64% (da 287 milioni di euro di un anno prima a 104 milioni), riporta l’International Herald Tribune, perché la casa finlandese non riesce a tenere testa alle rivali Apple e Google nel cruciale segmento degli smartphone. Le vendite sono aumentate, ma solo dell’1%, a 10 miliardi di euro.

Inoltre, i guadagni che Nokia distribuisce direttamente agli shareholders, che non includono i 123 milioni di euro di perdite in attività e venture che Nokia non controlla, sono scesi del 40%, a 227 milioni.

“Le speculazioni sul cambio ai vertici di Nokia non fanno bene all’azienda e devono finire. Non posso aggiungere altro su questo argomento”, ha chiarito Kallasvuo sulla Cnbc, emittente via cavo americana. Il Ceo ha invece gettato un po’ di ottismo sulle prospettive della sua azienda per l’anno in corso, confermando la previsione di una crescita del 10% del mercato della telefonia cellulare nel 2010, in cui Nokia manterrà uno share in linea con quello del 2009. Quanto alle stime sul conto economico dell'intero esercizio, il margine operativo è visto tra il 10% e l'11% dei ricavi, previsione che precisa l'aggiornamento fornito a giugno, in cui si parlava di un risultato all'estremità inferiore, o sotto, la forchetta indicata in precedenza (11%-13% dei ricavi).

Gli analisti restano scettici. “I problemi di Nokia sono grandi e gravi”, afferma Bengt Nordstrom, chief executive di Northstream, società di consulenza sull’industria mobile con sede a Stoccolma. “L’ascesa dell’iPhone e del sistema operativo Android lo hanno evidenziato drammaticamente. Nokia non era pronta a fronteggiare questi concorrenti, non è più il leader di mercato che abbiamo conosciuto negli ultimi 30 anni”.

Secondo la società di ricerche Strategy Analytics, lo share di Nokia sul mercato smartphone è in realtà aumentato nel secondo trimestre, dal 38,2% di un anno prima al 40,3%; tuttavia, l’utile operativo della divisione devices and services dell’azienda, che rappresenta il 68% delle vendite di Nokia, è sceso del 16% nel secondo trimestre, a 643 milioni di euro. Il produttore finlandese attribuisce il declino alla pressione sui prezzi da parte degli smartphone di fascia alta concorrenti, ma anche all’indebolimento dell’euro sul dollaro.

Nokia imputa parte dei suoi cattivi risultati anche a un altro elemento: la difficoltà di reperire alcune componenti sul mercato perché l’offerta non tiene il passo con la domanda – un elemento che dovrebbe incidere anche sui risultati del terzo trimestre.

L’azienda finlandese è pronta però a recuperare quote di mercato e l’asso nella manica si chiama Nokia N8, il nuovo smartphone basato sul sistema operativo Symbian 3 che sarà in vendita da ottobre. “L’N8 darà il via alla riscossa di Nokia sul mercato dei cellulari intelligenti, cominciando dal segmento high-end”, ha dichiarato il Ceo agli analisti.

La casa finlandese pensa di vendere 50 milioni di telefonini con piattaforma Symbian 3 per tutta la durata del ciclo di vita di questo sistema operativo. Kallasvuo lo ha definito “il più grande progetto software nella storia di Nokia”, perché ha richiesto non un semplice aggiornamento ma una riscrittura del codice Symbian. Gli sviluppatori potranno disegnare applicazioni più accattivanti e che funzioneranno su diversi device Nokia.

L’azienda spera che il passaggio al nuovo sistema operativo la aiuti in particolare sul mercato statunitense, dove fatica a recuperare quote rispetto a Samsung, Rim e Apple sul segmento smartphone. “Il mercato americano è diverso da tutti gli altri”, ha detto Kallasvuo, “bisogna arrivare con i propri prodotti in tempi rapidi e in passato abbiamo perso alcune opportunità”. Symbian 3 sarà su quasi tutti gli smartphone del nuovo portafoglio Nokia, mentre i device di fascia alta avranno MeeGo, il sistema operativo basato su Linux sviluppato insieme a Intel.

23 Luglio 2010