At&t, profitti in crescita del 26%. Ma l'iPhone perde colpi

TRIMESTRALI

Rallenta la corsa dei nuovi utenti del melafonino di cui l'azienda detiene la vendita in esclusiva

Aumentano del 26% i profitti di At&t che pubblica i risultati finanziari del secondo trimestre chiuso il 30 giugno. I ricavi consolidati sono pari a 30,8 miliardi di dollari, in crescita di 194 milioni di dollari (+0,6%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il dato risulta in crescita di 278 milioni di euro (+0,9%) dal primo trimestre del 2010. L'utile netto attribuibile ad AT&T è risultato pari a 4 miliardi di dollari (0,68 dollari ad azione), in crescita del 25,9%.

Escluso il guadagno dallo scambio delle quote di Telmex Internacional con quelle di América Móvil gli utili sono cresciuti del 13% a quota 0,61 dollari ad azione. Tale risultato va confrontato con quello del precedente anno pari a 3,2 miliardi (0,54 dollari per azione).

La performance positiva, osservano gli analisti, è stata trainata dalla politica di riduzione di costi e dall’effetto iPhone che l’operatore texano ha ancora in esclusiva negli Usa. Ma, come sottolinea il Wall Street Journal, la crescita del numero di nuovi utenti sta comunque tendendo a rallentare. Un problema avvertito un po’ ovunque dagli operatori nazionali che trovano difficoltà a mantenere alto il numero di nuovi sottoscrittori di iPhone data la tendenza dei consumatori a rivolgersi sempre più al mercato delle prepagate. La crescita degli abbonamenti, che aveva visto un clamoroso declino nel primo trimestre dello scorso anno, continua a essere debole mettendo in luce la diminuzione di chance offerte all’industria wireless. Tuttavia l’iPhone di Apple continua a essere il maggiore driver della crescita dell’azienda. Nel secondo trimestre sono stati attivati 3,2 milioni di iPhones anche se i nuovi clienti sono meno rispetto al passato.

23 Luglio 2010