Troppi grattacapi: divorzio Nsn?

MERCATO

La joint venture è in perdita e soffre la concorrenza. La recente acquisizione del business reti di Motorola servirebbe a renderla più appetibile per un takeover oppure un'Ipo, secondo gli analisti

di Patrizia Licata
La joint venture Nsn comincia a dare troppi grattacapi a Siemens e Nokia. Secondo il Wall Street Journal, entrambe le partner hanno pensato negli ultimi mesi a vendere le proprie quote della società congiunta, un colosso delle attrezzature di rete che soffre tuttavia la concorrenza della svedese Ericsson e della cinese Huawei.

Le dimensioni di Nokia Siemens networks, l’elefantiaca struttura manageriale e le forti perdite finanziarie rendono al momento difficile per entrambe le aziende abbandonare la joint venture. Perciò, secondo il WSJ, l’acquisto delle attività reti di Motorola, annunciato questa settimana, sarebbe un tentativo di rendere Nsn un candidato più attraente per un’eventuale futura vendita, spin-off o offerta pubblica. La venture impiega circa 60 mila persone nel mondo e ha un fatturato 2009 di 12 miliardi di dollari, ma perdite operative di 1,6 miliardi.

Le fonti del quotidiano economico americano affermano che Siemens ha cominciato a considerare un’uscita dalla venture da fine 2009 e lo farà se si presenta l’occasione prima del termine dell’accordo con Nokia nel 2013. All’inizio di quest’anno, Siemens avrebbe in via informale esplorato le possibilità di vendere la sua quota a Nokia o a un altro compratore affidabile, ma non ci sono state offerte. Nokia, in particolare, non sarebbe interessata ad acquistare il 50% di Siemens perché anch’essa intenzionata a disfarsi della sua. Inoltre sono poche, o forse nessuna, le società di private equity in grado di comprare un colosso come Nsn che ha molti grossi clienti e impiega migliaia di persone in Germania. Gli executive di Siemens hanno pensato a un’Ipo per uscire dalla jv, ma si tratta solo di una delle tante opzioni e probabilmente non sarà attuabile almeno fino al 2012.

Gli analisti hanno comunque accolto positivamente l’acquisizione del business reti di Motorola, perché dà a Nokia Siemens networks accesso a un vasto numero di clienti americani di peso come Verizon Communications e Sprint Nextel. “L’accordo permette a Nsn anche di guadagnare scala e la scala è il motore dei profitti in questo business", afferma Pierre Ferragu, analista di Sanford C. Bernstein. L’acquisizione della divisione di Motorola rende anche più probabile un'eventuale quotazione in Borsa di Nsn, ma in tal caso l’azienda dovrà convincere i suoi shareholder di essere in grado di sostenere un’Ipo: “E’ un’industria estremamente competitiva e Nokia Siemens networks non è finora riuscita a sottrarre quote a Huawei e altri concorrenti”, nota William Power, analista di R.W. Baird.

23 Luglio 2010