Toronto nuova Silicon Valley per i produttori di mobile apps

SMARTPHONE

E' la città canadese il nuovo hub per i programmi dedicati agli smartphone. Grazie alla presenza di università specializzate e alla disponibilità di fondi

di Patrizia Licata
La Silicon Valley delle app companies? Non è in California, e nemmeno negli Stati Uniti, bensì in Canada, a Toronto: qui hanno trovato il clima ideale per svilupparsi e fiorire circa 200 aziende che creano applicazioni mobili. Aziende giovani dove si lavora in un ambiente informale, ma all’avanguardia dell’innovazione.

Come Polar Mobile: abbigliamento consigliato a tutti i dipendenti, jeans e t-shirt. Questa società crea un software che porta le notizie di attualità di gruppi dei media come Cnn Money e Time agli smartphone BlackBerry e iPhone.
"Toronto e la sua area costituiscono uno dei più grandi hub al mondo che raccolgono aziende delle mobile apps", afferma Michele Perras, direttore del Mobile experience innovation centre, ente no-profit di ricerca e consulenza.

Uno dei fattori che ha favorito l’accentrarsi intorno a Toronto di tante aziende delle applicazioni mobili è la vicinanza con scuole e università che offrono corsi di informatica e sviluppo tra i più specializzati, come la University of Waterloo e l’Ontario College of Art & Design. Altri elementi importanti sono la disponibilità di finanziamenti sia pubblici che privati e l’accesso a imprenditori e ingegneri che si sono fatti le ossa lavorando con la casa dei Blackberry, Research In Motion, che ha i quartier generali a un’ora da Toronto, a Waterloo (Ontario).



"Gli ingegneri o gli uomini d’affari che hanno avuto l’opportunità di cominciare la propria carriera lavorativa nella Rim hanno una comprensione unica delle possibilità degli smartphone", secondo Marlon Rodrigues, laureato alla University of Waterloo che da studente ha fatto una stage alla Rim prima di diventare uno dei fondatori della Polar.



La prima sede della Polar era, sempre a Toronto, nello stesso edificio che ospita gli uffici della Extreme Venture Partners, incubatore di aziende delle apps che ha giocato un ruolo di primo piano nel favorire lo sviluppo di questo settore nella città dell'Ontario. Fondata nel 2008, Extreme ha investito in 15 aziende delle applicazioni mobili finora, la maggior parte nell’area allargata di Toronto. Una di queste, BumpTop, è stata acquisita da Google all’inizio dell’anno. Un’altra, J2Play, è stata comprata da Electronic Arts nel 2009.



"Non servono milioni per avviare una società delle apps”, spiega Ray Sharma, co-fondatore di Extreme Ventures. "Basta qualche centinaio di migliaia di dollari e, grazie a programmi del governo come quelli che abbiamo in Canada, non serve nemmeno l’intervento del venture capital”.

Uno di questi programmi federali di sostegno alle imprese è l’Industrial research assistance program (Irap), che distribuisce ogni anno circa 200 milioni di dollari canadesi alle piccole e medie imprese. Molti vanno alle aziende delle apps, come Polar o l’ultima venture di Sharma, Xmg Studios, che sviluppa giochi per smartphone. Due di questi, "Marine Sharpshooter" e "Little Metal Ball", sono tra le applicazioni gratuite più scaricate dall’App Store della Apple. Ma la lista di sviluppatori di successo di applicazioni mobili che vengono da Toronto è lunga, da Xtreme Labs, che ha all’attivo oltre 100 applicazioni mobili per iPhone, iPad, BlackBerry e Android, a Five Mobile, che vanta tra i suoi clienti Sony Pictures Entertainment, Score Mobile, Disney Mobile applications e At&t.

26 Luglio 2010