Colao (Vodafone): "Basta con le minoranze". Bharti Airtel la prima "vittima"?

VODAFONE

L'azienda si preparebbe a cedere il 4,4% detenuto nell'operatore mobile indiano. Una partita valutata in circa 1,5 miliardi di dollari. Ma sarebbe solo la prima mossa della nuova strategia votata a liberarsi delle "piccole" quote

di Mila Fiordalisi
Vodafone starebbe valutando di vendere la propria quota (4,39%) nell'operatore indiano Bharti Airtel. La notizia è stata resa nota da Business Standard secondo cui l'operazione rientra nel piano di dismissioni avviato dal colosso britannico per uscire da partecipazioni di minoranza in altri operatori. "Non vogliamo gestire le minoranze", ha detto il numero uno Vittorio Colao in occasione della presentazione dei dati finanziari nei giorni scorsi.

Vodafone in realtà si era già liberata di una quota in Bharti: dopo l'acquisizione del 10% nel 2005 per circa 1,5 miliardi di dollari, l'azienda ha poi venduto la metà della propria partecipazione a seguito dell'ingresso nel gruppo Essar.

La quota del 4,4%in Barthi Airtel vale circa 1,1 miliardi di dollari. Vodafone mantiene la bocca cucita sulla notizia anche se l'agenzia di stampa Reuters entrata in contatto con un banchiere delle telecomunicazioni molto vicino all'azienda riferisce che al momento il mandato di vendita non è stato formalizzato.

Anche secondo Robin Bienenstock, analista di Bernstein, la vendita non sarà imminente e tantomeno semplice, ha aggiunto.

"La posta in gioco è di circa 1,1 miliardi di dollari ma stimare il reale valore è estremamente difficile con un solo acquirente", puntualizza l'analista.

26 Luglio 2010