Uk, Ofcom bacchetta gli Isp sulla velocità di connessione

BANDA LARGA

I provider pubblicizzano velocità dei servizi in banda larga superiori alle perfomance reali. "Entro un anno nuovo codice di condotta"

di Patrizia Licata
La Ofcom bacchetta gli Isp britannici: i provider della banda larga non sono onesti con i consumatori sulla reale velocità di connessione che si può ottenere. Una ricerca condotta dal regolatore del mercato delle telecomunicazioni Uk rivela infatti che circa il 97% degli utenti nazionali del broadband naviga a velocità reali inferiori a quelle pubblicizzate.

Non solo: il divario tra la velocità promessa dagli Isp per la banda larga e quella effettivamente offerta si è ampliato negli anni. Per questo la Ofcom sta mettendo a punto un nuovo codice di condotta per le aziende del settore, in cui chiederà tra l'altro modifiche su come le offerte broadband vengono pubblicizzate e vendute.

I provider attivi in Gran Bretagna (come negli Usa) aggiungono attualmente alle loro pubblicità sulle offerte commerciali per la banda larga la dicitura “fino a”, relativa alla velocità di connessione, per avvertire gli utenti che ci potrebbero essere fattori, come la condizione dell’infrastruttura in rame, che rendono difficile fornire la velocità massima promessa. Ma il capo della Ofcom Ed Richards, pur riconoscendo le difficoltà fisiche e tecniche per gli Isp della fornitura del servizio broadband, sostiene che non basta dire "fino a”, perché i consumatori risultano ugualmente ingannati.

Il sondaggio della Ofcom rivela che, mentre i provider attivi in Uk pubblicizzano un servizio di banda larga che può arrivare anche a 11,5 Mbps, la velocità media reale di connessione delle case britanniche è praticamente la metà: 5,2 Mbps. Inoltre, nei servizi Dsl pubblizzati come “fino a” 20 Mbps, solo il 2% dei clienti raggiunge reali velocità tra 14 e 20 Mbps. Degli altri, il 32% naviga a 8-14 Mbps e il 65% a 8 Mbps o meno.

Di qui la richiesta agli Isp di aderire a un nuovo codice di condotta che implicherà di informare più chiaramente i consumatori sulle reali velocità di navigazione di cui potranno disporre al momento della firma del contratto per la banda larga. La Ofcom metterà a punto le nuove regole nei prossimi 12 mesi e tutti i maggiori Isp in Uk hanno assicurato che aderiranno.

"La Ofcom vuole che i provider non si limitino a fornire i dati sulla velocità, che possono essere ingannevoli, ma una più ampio ventaglio di informazioni, come il range effettivo della velocità di connessione, il delay e il jitter", spiega Alex Salter, co-fondatore della società di ricerche SamKnows, che ha analizzato i dati del sondaggio del regolatore.

29 Luglio 2010