Neutralità della rete, autunno caldo per la Ue

COMMISSIONE UE

Al via la consultazione con cui Bruxelles punta a delineare le linee guida per i Paesi membri. Ma sarà dura trovare il punto di equilibrio tra gli interessi degli operatori e quelli dei consumatori che chiedono di non discriminare tra i contenuti che viaggiano in rete

di Patrizia Licata
Dopo la Fcc americana, l'Arcep e il governo francese e la britannica Ofcom, anche la Commissione europea si prepara a esaminare nelle prossime settimane la questione spinosa della neutralità della rete. Ovvero: un fornitore di accesso a Internet può favorire o bloccare alcuni contenuti o deve obbligatoriamente garantire a tutti gli stessi diritti?

Bruxelles aveva già lanciato una consultazione pubblica sulla net neutrality a fine giugno. La nuova consultazione durerà tutto il mese di settembre; entro la fine del 2010, la Commissione pubblicherà delle raccomandazioni ai Paesi-membri, come spiega il quotidiano francese Les Echos. “Desideriamo che la Commissione adotti una posizione forte e che fissi delle linee guida sulla neutralità della rete per tutti gli Stati europei”, ha indicato Kostas Rossoglou, responsabile giuridico del Bureau européen des unions de consommateurs (Beuc).

Secondo la Beuc, che si batte per un accesso a Internet senza discriminazioni e senza sovrapprezzi per i consumatori, Bruxelles sarebbe favorevole alle istanze portate avanti dal Bureau: “Nonostante gli interessi difesi dagli operatori, sentiamo che la Commissione è determinata a far rispettare certi principi”, ha sottolineato Rossoglou.

Bruxelles potrebbe in particolare esaminare la questione dell’accessibilità ad alcuni servizi: pochi operatori in Europa permettono di utilizzare per esempio il VoIp su mobile. Tuttavia, nota Les Echos, c’è da aspettarsi una linea di prudenza: se a inizio anno Neelie Kroes, commissario per la Digital Agenda, aveva preso posizione contro “le pratiche commerciali che ostacolano la neutralità della rete”, a luglio il segretario di Stato francese allo Sviluppo dell’economia digitale Nathalie Kosciusko-Morizet ha chiarito: “L’obiettivo di non discriminazione non impedisce agli operatori di proporre delle offerte commerciali differenziate”.

01 Settembre 2010