Intel, dopo McAfee si prende anche Infineon

ACQUISIZIONI

Accordo da 1,4 miliardi di dollari per rilevare la divisione wireless dell'azienda tedesca dei microchip. Otellini: "L'acquisizione rafforza il nostro secondo pilastro strategico: la connettività Internet"

di Patrizia Licata
Intel punta sul wireless: il leader mondiale dei microprocessori ha siglato un accordo che le permette di acquisire per 1,4 miliardi di dollari in contanti la divisione wireless della tedesca Infineon, che produce tra l'altro microchip per smartphone, compreso l'iPhone della Apple. L'annuncio è stato dato dai vertici delle due società nel quartier generale di Infineon in Germania; la transazione dovrebbe essere completata entro il primo trimestre del 2011.

"L'acquisizione rafforza il nostro secondo pilastro strategico, la connettività Internet, e ci permette di offrire un portafoglio di prodotti che copre l’intera gamma del mondo wireless, dal Wifi al 3G, dal Wimax alla Lte", ha dichiarato il presidente e amministratore delegato di Intel, Paul Otellini. Per il colosso dei microchip è la seconda grande acquisizione in due settimane dopo quella di McAfee, mentre Infineon ha commentato che si concentrerà ora "sulla crescita nei segmenti core”, senza specificare con ulteriori dettagli.

Nel trimestre chiusosi il 30 giugno, le entrate della divisione wireless di Infineon sono cresciute del 38% a 346 milioni di euro, pari al 29% delle revenues totali della società tedesca nello stesso periodo. La unit produce, tra l’altro, i chip per i cellulari Nokia e Samsung. Gli analisti sottolineano che i chip baseband di Infineon potrebbero essere accoppiati con i microprocessori per handset prodotti da Intel rendendo quest’ultima la scelta numero uno per i produttori di smartphone.

Secondo il broker Rbs, avere competenze 3G nel suo portafoglio è di fondamentale importanza per Intel, dato che è imminente il lancio (nel quarto trimestre 2010) del chip Snapdragon di Qualcomm. L’accordo con Infineon non solo permette all'americana di entrare da protagonista nel mercato degli smartphone, ma anche di rafforzarsi contro la concorrenza in un altro importante segmento di business: i notebook.

01 Settembre 2010