Usa, la tecnologia Cisco-Itron fa dialogare i contatori

SMART GRID

Il nuovo sistema a supporto delle utilities opererà sulla versione più avanzata del protocollo Ip per dare vita a smart grid interoperabili

di Patrizia Licata
I contatori intelligenti americani passeranno anche attraverso le reti sviluppate con tecnologia Cisco Systems. Il colosso del networking ha annunciato un’alleanza con Itron, una società di Liberty Lake, Washington, che realizza soluzioni di utility metering: insieme i due partner svilupperanno il codice di riferimento di una tecnologia di comunicazione che viaggerà su protocollo Internet e servirà per le cosiddette smart energy grid.

Il codice sarà basato sullo standard Ipv6, più avanzato dell’IPv4 attualmente utilizzato, anche se i due partner non hanno specificato i tempi di sviluppo. Paul De Martini, Cto della unit Smart Grid di Cisco, ha però chiarito che la nuova tecnologia di comunicazione verrà incorporata nelle Network Interface Cards e in altri apparati di networking di Cisco; la Itron sarà il suo primo cliente, ma l’accordo non è esclusivo e quindi la nuova soluzione potrà essere venduta a qualunque altra azienda che fornisce tecnologie per smart grid, come i contatori intelligenti.

Le smart grid servono a ottenere una distribuzione ottimale e affidabile dell’energia attraverso un sistema costituito da diversi elementi che scendono dalle utility fino ai contatori domestici, collegando aziende e case su reti sia wired che wireless. "E’ un approccio end-to-end all’architettura smart grid che può gestire risorse energetiche limitate”, ha spiegato Laura Ipsen, general manager della Smart Grid unit di Cisco. "E’ un importante passo verso la realizzazione di una infrastruttura energetica moderna e intelligente”.

La tecnologia Cisco-Itron può aiutare a trasformare i contatori intelligenti attuali, e i sistemi ad essi collegati, in reti aperte e interoperabili che tutte le utility potranno usare, hanno detto le due compagnie: le reti wired e wireless devono poter comunicare tra loro per trasferire facilmente l’elettricità verso le aree dove la domanda è più alta.

02 Settembre 2010