Colao snellisce Vodafone. Dismissioni dietro l'angolo?

STRATEGIE

Ridotte da tre a due le divisioni regionali, mentre le quote di minoranza confluiranno in una speciale unit. E gli analisti già parlano di cessione delle attività non core

di Patrizia Licata
Partirà dal primo ottobre la rivoluzione di Vodafone nella struttura organizzativa. Annunciata dall’ad Vittorio Colao, l’operazione punta a snellire il colosso delle Tlc e nello stesso tempo a risolvere la spinosa questione della valorizzazione delle partecipazioni di minoranza: per mesi il board è stato bersagliato dalle pressioni da una parte degli azionisti che puntavano alla vendite delle quote. Verranno ridotte da tre a due le divisioni regionali (un’area sarà costituita dai paesi europei e guidata da Michel Combes. Un’altra area sarà costituita da Africa, Medioriente e Asia Pacifico: sarà guidata da Nick Read) e verrà separata in una speciale unit la gestione delle partecipazioni di minoranza sia in Verizon Wireless (Usa), sia in altri operatori (Sfr in Francia, Polkomtel in Polonia e Bharti in India): il valore complessivo è stimato sui 65 miliardi di dollari. La nuova divisione, creata al preciso scopo di generare valore per gli azionisti, ricadrà sotto il diretto controllo di Colao.

Il problema più significativo per Vodafone è costituito dalla partecipazione in Verizon Wireless: il 45% della quota detenuta da Vodafone non produce dividendi dal 2005. Gli analisti interpretano l’operazione come un primo passo verso la dismissione; ci si aspetta che Vodafone ceda il suo 25% in Polkomtel e il 44% di Sfr, joint venture con Vivendi, mentre il 4,4% Bharti Airtel resterebbe in portafoglio perché difficilmente vendibile. Ma soprattutto il 45% in Verizon Wireless, responsabile del lungo scontro tra board e azionisti, potrebbe essere finalmente ceduto al partner Verizon Communications.

La nuova struttura regionale semplificata, in vigore dal primo ottobre, rilancerà gli obiettivi strategici del gruppo, afferma Vodafone. La divisione Europa comprenderà anche Repubblica Ceca, Ungheria, Romania e Turchia mentre la divisione Africa, Middle East and Asia Pacific includerà tutte le economie emergenti dell’area più Australia, Nuova Zelanda e Fiji.

Inoltre, le attività commerciali (Group Marketing, Vodafone Business Services, Vodafone Global Enterprise e Partner Markets) saranno unite in una nuova divisione che prenderà il nome di Group Commercial e sarà guidata da Morten Lundal; le attività tecnologiche fanno invece capo al Group Technology, il cui numero uno, il chief technical officer Steve Pusey, riporterà direttamente all’Ad Vittorio Colao

10 Settembre 2010