Triple play, stangata francese: l'Iva 4 volte più alta

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Il governo annuncia un rincaro delle tasse sulle offerte in bundling di Internet, tv e telefonia fissa, che potrebbe colpire anche gli operatori del mobile. Parigi cerca di ridurre il deficit pubblico ma l'impatto sull'utile operativo delle telco si prospetta notevole

di Patrizia Licata
I consumatori francesi già temono i rincari in bolletta: il ministro del Budget François Baroin ha annunciato in un’intervista al quotidiano Les Echos l’intenzione di portare l’Iva sulle offerte triple play al 19,6%, un aumento considerevole, considerato che fino ad oggi la metà delle fatture per le offerte in bundling godeva di una tassa ridotta del 5,5%.

E’ stata la Commissione europea a far presente a Parigi che il tasso ridotto del 5,5%, di cui possono beneficiare i servizi televisivi, non si poteva applicare alla metà della bollette del triple play, perché l’offerta televisiva non rappresenta, secondo l’Ue, l’esatta metà di questi pacchetti.

Le soluzioni possibili erano tante, obiettano i consumatori, ma il governo sembra aver deciso per una soppressione tout cour dell’agevolazione per le offerte che uniscono Internet veloce, telefonia fissa e tv. Il ministero dell’Economia ha fatto sapere all’agenzia Afp che la nuova tassa porterà allo Stato “diverse centinaia di milioni di euro”, addirittura 500 nel primo anno, secondo Le Figaro. Baroin intenderebbe addirittura applicare la stessa imposta del 19,6% agli operatori di telefonia mobile che attualmente beneficiano di un’Iva ridotta grazie ai programmi tv che a volte possono essere visionati sui telefoni cellulari.

Il governo francese è alla caccia di 4 miliardi di euro per il suo budget 2011, nel tentativo di ridurre il pesante deficit pubblico, ma l’aumento dell’Iva sul triple play, se confermato, nota Les Echos, avrà un impatto negativo per le aziende tlc, addirittura di 230 milioni di euro sull’utile operativo lordo di France Telecom (l’1,3 % dell’Ebitda), di 100-150 milioni per la casa madre di Sfr, Vivendi (1,5% dell’Ebitda) e di 80 milioni per Iliad, capogruppo di Free (10% dell’Ebitda). Ma è chiaro che le telco hanno un metodo sicuro per parare il colpo: aumentare i prezzi per i consumatori o, anche, spacchettare l’offerta in due, con l’abbonamento Internet da un lato (a 19,90 euro e Iva al 19,6 %) e l'abbonamento alla televisione dall’altro (a 10 euro e Iva al 5,5 %).

10 Settembre 2010