Broadcaster Usa uniti in nome della Mobile Tv

MOBILE500 ALLIANCE

Nasce la Mobile500 Alliance: in campo 30 aziende titolari di 346 canali on air in 167 Paesi. Obiettivo dell'intesa spingere la Tv digitale via telefonino e mettere a punto avanzate funzionalità di visione

di Patrizia Licata
Emittenti tv americane unite per accelerare la diffusione dei servizi di televisione digitale mobile sul mercato consumer. La coalizione è stata battezzata Mobile500 Alliance ed è formata al momento da 30 aziende di broadcasting che possiedono, complessivamente, 346 canali tv che trasmettono in 167 mercati. La televisione digitale mobile (Mobile Dtv) permette di guardare i programmi in diretta sui computer portatili, sugli smartphone e altri apparecchi mobili. Il servizio usa il segnale broadcast e non la banda degli operatori wireless.

Scopo della Mobile500 Alliance è rendere la Mobile Dtv disponibile a un numero sempre maggiore di americani, ma anche sviluppare un modello di business che permetta ai consumatori di vedere contenuti sia broadcast che non broadcast grazie alle funzionalità avanzate dei device mobili, ha spiegato il chairman dell’alleanza e presidente e Ceo della Fisher Communications, Colleen B Brown. La coalizione collaborerà perciò sia con i content provider, per assicurarsi accordi sui contenuti, sia con i produttori di elettronica, per garantire la disponibilità di funzionalità avanzate sugli apparecchi consumer.

Dal punto di vista tecnologico, la Mobile500 Alliance fa riferimento agli standard per la Mobile Dtv su cui lavora la Open mobile video coalition (Omvc). Del gruppo fanno parte tra gli altri Capitol Broadcasting, Fisher Communications, Lin Media, Schurz Communications, Sinclair Broadcast Group, Titan Broadcast Group, Cordillera Communications, Freedom Communications, Granite Broadcasting, Gray Television, Hoak Media, Hubbard Broadcasting, Local TV, Max Media, McGraw-Hill Broadcasting Company, New Vision Television, Nexstar Broadcasting Group, Pappas Telecasting Companies e Tribune Broadcasting Company. Ma la coalizione è aperta a nuove adesioni: gli altri broadcaster commerciali sono già stati invitati a unirsi.

10 Settembre 2010