Gli Olo abbandonano il Comitato Ngn

LO SCONTRO

Vodafone, Wind, Fastweb, TeleTu, Tiscali, Aiip e Welcom Italia hanno ritirato oggi la propria adesione al team presieduto da Vatalaro. "Non ci sentiamo rappresentati. Il nostro interlocutore diventa ora solo l'Agcom". Intanto il Comitato va avanti: domani e il 21 settembre i prossimi incontri. Poi la patata bollente passa all'Authority

di Mila Fiordalisi
Aiip, Fastweb, TeleTu, Tiscali, Vodafone, Welcome Italia e Wind hanno ritirato oggi la propria adesione al Comitato Ngn presieduto da Francesco Vatalaro. E fanno sapere che faranno riferimento esclusivamente all'Agcom per discutere sulle questioni tecnico-regolatorie per la realizzazione delle nuove reti.

"Gli operatori alternativi - recita una nota congiunta - evidenziano che i contributi da loro mandati in questi mesi non sono stati presi in considerazione dal Presidente del Comitato e che non sono emersi elementi nuovi da supporre un cambio di indirizzo nelle logiche che sottendono al funzionamento del Comitato Ngn". Già nei giorni scorsi gli Olo - a seguito dell'incontro che ha sortito l'emanazione delle linee guida per la realizzazione delle Ngn da sottoporre all'esame dell'Agcom - avevano sparato ad alzo zero contro il contenuto del documento. "Le linee guida proposte dal Presidente, anticipate la scorsa settimana alla stampa e illustrate ai membri del Comitato, non sono, secondo gli operatori, in nessun modo rappresentative dei contributi da loro forniti ai lavori del Comitato e non possono costituire elemento utile di valutazione per l’Autorità ai fini del completamento della definizione del quadro regolamentare sulla transizione alle reti Ngn", hanno ribadito oggi gli operatori.

"A dimostrazione della scarsa considerazione riservata ai loro contributi, gli operatori alternativi rilevano che le linee guida proposte dal Presidente rispecchiano quasi totalmente le richieste di Telecom Italia. Essendo venuti meno i presupposti alla base del Comitato stesso, gli operatori alternativi si sono visti costretti a ritirare la propria adesione al comitato, in attesa di poter rappresentare le proprie posizioni su una materia di tale rilevanza in una audizione al Consiglio dell'Agcom".

I lavori del Comitato Ngn però vanno avanti: nonostante l'abbandono del tavolo da parte dell'Associazione dei provider e dei sei Olo l'incontro in calendario per domani è stato confermato. E resta in calendario anche l'appuntamento del 21 settembre. I lavori dunque continuano per dare voce ai provider e agli operatori iscritti al Comitato interessati a dire la loro sugli ordini del giorno e che non hanno contestato il lavoro del team presieduto da Vatalaro.

Stando alla roadmap le linee guida verranno presentate ad Agcom entro fine mese. La patata bollente passerà dunque al Consiglio dell'Authority che potrebbe decidere di accettare integralmente, modificare o rigettare del tutto l'impostazione del Comitato. Appare però difficile che si azzeri il lavoro fatto. L'Agcom ha infatti più volte espresso l'intenzione di voler accelerare sulla regolamentazione delle nuove reti per dare agli operatori lo strumento necessario a definire la messa in campo degli investimenti in uno scenario di piena trasparenza.

14 Settembre 2010