Guai per Renè Obermann: il Ceo di Dt indagato per corruzione

OBERMANN SOTTO INCHIESTA

L'episodio risalirebbe al 2005 e alle attività condotte dalle filiali in Ungheria, Macedonia e Montenegro. Ma Deutsche Telekom e il Ceo respingono ogni accusa

di Patrizia Licata
Guai ai vertici per Deutsche Telekom. Il numero uno dell’incumbent tedesco René Obermann è finito sotto inchiesta in Germania per presunta corruzione: la procura di Stato di Bonn ha aperto un fascicolo contro il Ceo, sospettato di aver ricevuto tangenti quando era a capo delle operazioni internazionali di Dt, in particolare in Ungheria, Macedonia e Montenegro. E’ stata la stessa Deutsche Telekom a renderlo noto in un comunicato ufficiale alla stampa tedesca.

I problemi per Obermann sono cominciati a fine agosto, quando gli investigatori hanno perquisito gli uffici e l’abitazione del Ceo di Dt e di altri sette manager e impiegati dell’azienda. Il procuratore di Stato tedesco ha aperto il fascicolo rispondendo a una richiesta di assistenza legale partita dalla Us securities and exchange commission (Sec), che sta conducendo su Dt un'indagine separata. Deutsche Telekom ha fatto sapere che ha sempre collaborato con le autorità americane.

L'inchiesta tedesca contro Obermann si concentra su presunti illeciti risalenti al 2005. In quell’anno l’auditor che ha sottoposto a revisione i libri contabili della compagnia telefonica ungherese Magyar Telekom, controllata da Dt, si è rifiutato di validare i dati finanziari perché avrebbe trovato milioni di euro di spese in consulenze non meglio specificate. Ne è scaturita un’indagine interna da cui sono emerse altre uscite non giustificate per un totale di 24 milioni di euro.

Magyar Telekom afferma che il denaro è stato usato dallo studio legale internazionale White & Case per ottenere concessioni dal governo macedone, ma l’accusa contro Obermann, che nel 2005 era Ceo di T-Mobile International, sostiene che il manager abbia stretto un accordo illegale con il presidente di Telekom Makedonski (MakTel) in base al quale Dt avrebbe pagato i dividendi alla società macedone in cambio del rinvio della programmata apertura del mercato macedone delle telecomunicazioni agli operatori concorrenti, come spiega il Wall Street Journal. Deutsche Telekom e Obermann respingono ogni accusa ribadendo che nella telecom tedesca "la corruzione a qualunque livello non è mai stata tollerata".

15 Settembre 2010