Mercati emergenti: Telecom Italia terza telco al mondo per margini Ebitda

ANALYSYS MASON

Analysys Mason valuta le performance finanziaria e operativa di oltre 100 operatori di Tlc nelle economie in via di sviluppo. L'azienda capitanata da Bernabè dietro solo a China Telecom e Telefonica. Ma sul fronte revenues si piazza al nono posto

di Patrizia Licata
I mercati emergenti, con forti ritmi di crescita dell’economia interna, rappresentano un ottimo affare per le grandi telco. Per molti dei maggiori operatori mondiali, infatti, tali Paesi rappresentano un’importante fonte di entrate, come sottolinea l’ultimo studio di Analysys Mason, intitolato “Worldwide telecoms market share report 2009”, che valuta la performance finanziaria e operativa di oltre 100 aziende globali delle telecomunicazioni.

Roz Roseboro, Principal analyst di Analysys Mason e autrice del report, fa notare che la crescita delle entrate generate sui mercati emergenti ha continuato l’anno scorso ad essere maggiore della crescita delle entrate sui mercati maturi. In più, molti dei maggiori operatori con esposizione sui mercati emergenti hanno realizzato margini Ebitda più alti rispetto ad altre grandi telco non esposte negli stessi Paesi.

Se si considerano i leader degli operatori telco in termini di revenues, cinque di quelli con i margini Ebitda più alti hanno anche esposizione sui mercati emergenti, ovvero China Mobile, prima in classifica per margine Ebitda e settima per revenues, Telefonica (rispettivamente seconda e quinta), Vodafone (quinta per margine Ebitda e sesta per revenues), Telecom Italia (terza e nona rispettivamente), France Telecom (sesta per margine Ebitda e ottava per revenues).

Insomma, il potenziale di crescita delle grandi telco è anche legato all’esposizione ai mercati ad alto tasso di sviluppo, nota la Roseboro. I mercati emergenti hanno registrato nel 2009 una crescita del Pil più elevata rispetto ai mercati maturi, cosicché i consumatori di questi mercati hanno potuto spendere di più per i servizi telecom, e il trend è destinato a proseguire, indica Analysys Mason.

“Ci aspettiamo che il business sui mercati maturi resti più difficile da sviluppare, pur con interessanti aree di crescita, come il broadband mobile. Gli operatori potranno sfruttare a proprio vantaggio la presenza su mercati dove la crescita è più dinamica”, aggiunge l’analista. Ciò non vuol dire che non ci siano sfide da superare anche sui mercati emergenti. “L’ambiente di business in questi Paesi è più volatile e molti mercati emergenti stanno diventando molto competitivi, con presenza di tanti player. Di conseguenza gli operatori devono restare attenti alla gestione dei costi e sviluppare modelli di business innovativi per trarre il massimo profitto dalle opportunità che si offrono”.

16 Settembre 2010