Usa, a ruba le mobile apps. Ma solo se sono gratis

LO STUDIO

Pew: il 35% degli utenti ha apps sul cellulare, il 29% le scarica regolarmente. Ma non tutti le usano effettivamente e quasi nessuno vuole pagarle. Sarà vero business?

di Patrizia Licata
Le applicazioni mobili piacciono, soprattutto se sono gratis. Il dato, che emerge dall’ultima ricerca dell'Internet & American Life Project del Pew Research Center, si configura come un vero rompicapo per le aziende che sulle mobile apps vogliono costruire il proprio business. L’utente-tipo di applicazioni per cellulare, secondo lo studio, condotto tra 1.917 utenti adulti (dai 18 anni in su) di telefonia mobile negli Stati Uniti, è giovane, benestante, istruito e di sesso maschile.

L’82% di questo campione possiede un cellulare, ma solo il 35% ha delle applicazioni sul telefono. Ancora meno, il 24%, usa effettivamente le apps, e l’11% non è nemmeno sicuro se il proprio cellulare abbia installate delle applicazioni. Quel che è peggio per gli sviluppatori, solo il 13% degli utenti americani adulti di telefonia mobile ha pagato per scaricare le apps. Tuttavia, dice lo studio, il dato positivo è che il 29% dei proprietari di cellulari ha scaricato delle applicazioni. In media ogni adulto americano ha 18 apps sul telefonino, rileva Pew; ma, appunto, si tratta di una media: alcune persone hanno e usano meno di 10 applicazioni, altre molte più di dieci.

Insomma, anche se Apple all’inizio dell’anno ha dichiarato di aver pagato un miliardo di dollari ai suoi sviluppatori di apps dall’apertura dell’App Store nel 2008, i ricercatori di Pew sembrano suggerire che le apps non rapprasentano un grande business, almeno negli Stati Uniti, e dare ragione alle aziende che cercano di guadagnare non dalle applicazioni in sè, quanto dagli acquisti cosiddetti in-app, come i livelli aggiuntivi di un gioco, punti, iscrizioni e servizi.

16 Settembre 2010